Emirati, media criticano legge informazione che prevede carcere

lunedì 13 aprile 2009 19:01
 

di Andrew Hammond

DUBAI (Reuters) - La bozza di una legge degli Emirati Arabi Uniti che impone pesanti multe ai media che criticano il capo di stato ha suscitato un insolito coro di critiche e la richiesta di bloccarla.

Il Consiglio nazionale federale (Fnc) degli Emirati Arabi Uniti ha approvato a gennaio la bozza che fissa multe fino a 5 milioni di dirham (1,4 milioni di dollari) per una serie di infrazioni da parte dei media.

Tra le infrazioni, anche lo "screditamento" del presidente Sheikh Khalifa bin Zayed al-Nahayan o di regnanti e rappresentanti delle istituzioni di uno qualsiasi dei sette emirati, oltre che danni all'economia nazionale, alla reputazione del Paese o alle relazioni con altri Stati.

Il progetto di legge ora attende l'approvazione del gabinetto e del presidente dello Stato del Golfo, che non ha un Parlamento.

"La bozza di legge nella forma attuale è oscura e viola molte libertà e diritti, e impedisce media liberi e il lavoro dei giornali nel Paese", dice in una petizione a Sheikh Khalifa un gruppo di oltre cento rappresentanti della società civile.

I giornalisti criticano la bozza, risultato di un dibattito di diversi anni, anche perché non vi si afferma che non possono essere incarcerati e perché consente la chiusura dei giornali.

Gli Emirati Arabi Uniti, quinto esportatore mondiale di petrolio, si sono imposti come centro commerciale e turistico. La gran parte dei suoi 4,5 milioni di abitanti sono operai e professionisti immigrati da Asia, Africa ed Europa.

 
<p>Dipendenti di un quotidiano degli Emirati Arabi Uniti nell'area di stampa del giornale, ad Abu Dhabi. REUTERS/Lauren Lancaster/The National/Handout (UNITED ARAB EMIRATES). FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS.</p>