Agenzie per i diritti umani: Rom capri espiatori della crisi

martedì 7 aprile 2009 14:26
 

VIENNA (Reuters) - I politici populisti e i gruppi estremisti stanno utilizzando la crisi economica come scusa per discriminare la popolazione rom e altre minoranze in Europa. Lo riferiscono oggi alcune agenzie per i diritti umani.

Alimentato dal difficile momento economico, il sentimento xenofobo è cresciuto in varie parti d'Europa dal momento che residenti e immigrati competono per sempre meno posti di lavoro con salari sempre più bassi.

"Siamo molto preoccupati del trattamento discriminatorio nei confronti dei rom e della continua escalation di episodi di violenza dettati dall'intolleranza e dal razzismo", hanno detto le agenzie.

Il messaggio congiunto, proveniente dall'Agenzia dell'Unione Europea per i Diritti Fondamentali, con sede a Vienna, dal Consiglio Europeo e dall'Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, è stato diramato prima della Giornata Internazionale dei Rom di domani.

"Il ricercare dei capri espiatori ha già danneggiato le relazioni interetniche e aumentato i casi di violenza, in alcuni paesi, provocati dall'odio razziale", si legge nel comunicato.

In Italia, incendi sono stati appiccati in due campi rom a Napoli lo scorso anno mentre le persone di etnia rom sono state dipinte dal governo di centro-destra e dai media come un problema per la sicurezza.

Violenze contro le minoranze sono esplose anche in Repubblica Ceca e in Ungheria, dove i partiti estremisti e nazionalisti hanno accentuato il risentimento.

Lavoratori britannici hanno protestato all'inizio di quest'anno contro la concessione di appalti a stranieri e anche Russia e Spagna sono state colpite da violenze contro gli stranieri.

"In un momento in cui la crisi economica si sta aggravando, i leader politici devono inequivocabilmente condannare ogni forma di violenza nei confronti dei rom", hanno spiegato le agenzie, che hanno espresso preoccupazione per come queste persone vengono rappresentate in alcuni paesi.

"I rom sono cittadini dell'Unione Europea che hanno il diritto di muoversi e risiedere dove vogliono, ma nonostante questo spesso si trovano ad affrontare comportamenti discriminatori", si legge nel comunicato.

 
<p>Immagine di alcuni bambini Rom in un campo a Podgorica, in Montenegro. REUTERS/Ivan Milutinovic (MONTENEGRO POLITICS SOCIETY)</p>