Operaio cinese si fa esplodere in una vertenza sullo stipendio

venerdì 3 aprile 2009 08:37
 

PECHINO (Reuters) - Un lavoratore cinese si è fatto esplodere ferendo altre due persone in un ufficio di Urumqi, capitale della provincia occidentale dello Xinjiang. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Xinhua.

Han Wushun, immigrato dalla provincia dello Sichuan, chiedeva una paga di 4.500 yuan (meno di 500 euro) dalla Xinjiang Beixin Road and Bridge Construction, quando si è ucciso facendo scoppiare dell'esplosivo che aveva in una sacca.

I suicidi con esplosivo sono rari in Cina, dove le controversie salariali sono in aumento mentre molti lavoratori immigrati versano in condizioni disperate per la crisi economica.

Han aveva lavorato per tre mesi per la compagnia nel 2007 ed aveva perso una causa in tribunale con la quale aveva chiesto degli arretrati, dice l'agenzia Xinhua citando un dirigente della società, secondo il quale il lavoratore aveva avuto quanto gli spettava.