Caserta, bufale dopate per avere più latte: 22 arresti

giovedì 2 aprile 2009 18:03
 

MILANO (Reuters) - I carabinieri del Nas di Napoli hanno disposto oggi a Caserta 22 ordinanze di custodia cautelare, di cui cinque in carcere e 17 agli arresti domiciliari, per l'importazione illecita di un farmaco dopante che veniva impiegato dagli allevatori per aumentare la produzione di latte delle bufale.

Lo hanno reso noto i carabinieri di Napoli in un comunicato stampa, evidenziando il coinvolgimento del clan camorristico dei Casalesi nel traffico di questi steroidi.

Il farmaco somministrato ai capi d'allevamento, il Boostin, contiene somatotropina, un ormone della crescita, ed è vietato in Italia e in tutta l'Ue.

"La mozzarella di bufala è un prodotto di qualità che invitiamo a consumare. I furbi che provano a frodare e a mettere a repentaglio la salute dei cittadini-consumatori vengano come è giusto perseguiti", ha detto il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Luca Zaia commentando l'operazione dei Nas.

"La mia prima missione da ministro è stata a Caserta a visitare gli allevamenti di bufala e i caseifici. Questa è una grande produzione e va tutelata fino in fondo."

I reati contestati a vario titolo sono traffico di stupefacenti, esercizio abusivo della professione di medico veterinario, somministrazione di farmaci pericolosi per la salute pubblica, adulterazione di sostanze destinate all'alimentazione prima che venissero destinate al consumo umano, vendita o cessione di sostanze alimentari non genuine.

Oltre alle ordinanze di custodia cautelare, sono stati emessi anche 47 decreti di perquisizione, e tre veterinari sono stati temporaneamente sospesi dall'esercizio della professione.

L'indagine sul comparto degli allevamenti bufalini nella provincia di Caserta che ha portato agli arresti di oggi è iniziata a febbraio del 2006, spiega il comunicato.

Il clan dei Casalesi riceveva una quota mensile dei proventi dell'attività illecita, garantendo in cambio all'organizzazione il monopolio nelle zone del Casertano della fornitura della sostanza.

 
<p>Mozzarella di bufala in una foto d'archivio. REUTERS/Stefano Renna/Agnfoto</p>