Arte, mercato italiano regge alla crisi

giovedì 2 aprile 2009 14:25
 

MILANO (Reuters) - Il mercato dell'arte italiano non è immune alla crisi globale, ma nel 2008 ha registrato una contrazione meno accentuata del previsto, dimostrando come per molti investitori rappresenti un "rifugio" dalle turbolenze dei mercati finanziari.

Lo riferisce in una nota ArsValue, che monitora l'andamento del mercato italiano dell'arte moderna e contemporanea in base ai prezzi registrati in asta.

Secondo ArsValue, il mercato dell'arte italiano ha sostanzialmente retto nel 2008. L'indice Upb-ArsValue 50, che rappresenta i prezzi delle opere dei maggiori 50 artisti scambiati sul mercato italiano, è sceso del 3,19%. Poco diverso l'andamento degli altri due indici, l'ArsValue 100 (-3,67%) e quello dei maggiori 200 artisti (-4,78%).

Di contro, dice ArsValue, chi ha investito in risparmi in azioni diversificate a livello globale, nel 2008 ha visto calare il proprio capitale del 42% circa.

Il lungo periodo premia maggiormente chi investe in arte. In 10 anni, chi ha investito nei 50 maggiori artisti italiani "si è ritrovato un capitale più che raddoppiato con un rendimento di periodo del 109% e medio annuo del 7,64%".

Solo 37 dei maggiori 200 artisti italiani hanno visto i prezzi delle loro opere calare nell'ultimo decennio.

"Alcuni importanti studi hano evidenziato che, in molte delle passate crisi economiche, il mercato dell'arte, proprio per le sue caratteristiche di mercato rifugio, ha reagito alle turbolenze delle borse, con 12-18 mesi di ritardo temporale", dice ArsValue.

Guardando al 2009, le prime aste del trimestre stanno fornendo "risultati rassicuranti" anche se aumenta il tasso di invenduto.

Tra le aste di maggiore rilievo del 2008, ArsValue segnala il caso di Agostino Bonalumi: la sua tela "Blu n.13" del 1967 è stata venduta a maggio per 90.000 euro esclusi i diritti d'asta, un record per l'Italia sebbene inferiore alle previsioni della casa d'aste.

Il 25 novembre da Sotheby's a Milano, un acrilico su tela estroflessa di Enrico Castellani, intitolato "Superficie bianca" del 1987, è stato venduto a 180.000 euro esclusi i diritti d'asta, nel range di prezzo previsto.

Nuovo record in Italia anche per Carla Accardi che da Finarte, a Milano, ha visto "Grande Integrazione" del 1958 aggiudicata per 160.000 euro, anche in questo caso sotto le stime della casa d'aste.

 
<p>Imamgine d'archivio di una visitatrice in un museo a Roma. REUTERS/Max Rossi (ITALY)</p>