Salute, studio spagnolo: marijuana può frenare il cancro

giovedì 2 aprile 2009 10:17
 

LONDRA (Reuters) - Un ingrediente attivo contenuto nella marijuana sembra in grado di ridurre la crescita del cancro. Lo ha rivelato uno studio spagnolo pubblicato ieri.

I ricercatori hanno dimostrato che, trattando alcuni topi malati di cancro con la sostanza Thc, si riscontra un rallentamento nella crescita del tumore e si attiva un processo chiamato autofagia, in grado di uccidere le cellule malate.

"Le nostre scoperte dimostrano l'efficacia terapeutica che alcune dosi di Thc possono garantire ai pazienti malati di cancro", ha scritto sulla rivista Journal of Clinical Investigation Guillermo Velasco, dell'Università di Madrid, che ha condotto lo studio con alcuni colleghi.

Questi risultati si vanno ad inserire nell'annosa disputa sui benefici o sui danni che provoca la marijuana sulla salute umana. Alcuni studi, infatti, suggeriscono che questa droga accresca le possibilità di attacco cardiaco, di ictus e che possa provocare il cancro.

Un'altra ricerca ha, invece, mostrato i benefici della marijuana, come quello di evitare l'insorgere l'Alzheimer, di contrastare la perdita di peso dovuta all'Aids e la nausea e il vomito provocati dalla chemioterapia nei pazienti malati di tumore.

Il team di Velasco ha condotto lo studio su due pazienti con un tumore al cervello in stato avanzato, dimostrando che i primi segni di autofagia si avvertivano appena ricevuto il Thc.

I ricercatori spagnoli hanno detto che questo potrebbe condurre all'uso di medicinali a base di cannabinoidi per la cura del cancro, sebbene l'utilizzo di questi sostanze si sia rivelato insufficiente per malattie come l'obesità.

La Sanofi-Aventis ha abbandonato lo scorso novembre lo sviluppo del suo medicinale a base di cannabinoidi Acomplia, mentre anche la Pfizer, la Merck & Co e la belga Solvay hanno rinunciato a prodotti simili per paura di controindicazioni.

Queste sostanze, che agiscono bloccando gli stessi recettori del cervello che rendono affamate le persone che hanno appena fumato marijuana, sono state spesso indicate come responsabili di effetti collaterali psicologici, come la depressione o gli istinti suicidi.

 
<p>Una manifestazione a favore della liberalizzazione della cannabis. REUTERS/Albeiro Lopera</p>