Australia, Authority obbliga Coca Cola a correggere pubblicità

giovedì 2 aprile 2009 08:18
 

CANBERRA (Reuters) - Dire che la celebre bibita non fa ingrassare i bambini nè contribuisce a danneggiare i loro denti ha messo nei guai la Coca-Cola in Australia con la potente Autorità di vigilanza per la tutela dei consumatori, che oggi ha imposto al colosso delle bevande gassate di correggere la propria pubblicità.

L'anno scorso Coca-Cola South Pacific (Ccsp) aveva lanciato una campagna con la celebre attrice australiana Kerry Armstrong come testimonial, affermando che la bibita non era dannosa per i bambini. Ed oltre a dichiarare che non era vero che facesse ingrassare o danneggiasse i denti, la pubblicità mirava a combattere una percezione diffusa che contenga grosse quantità di caffeina.

Ma l'Australian Competition and Consumer Commission ha ordinato oggi alla compagnia di correggere la propria campagna.

"I messaggi della Coca sono del tutto inaccettabili, nel creare l'impressione fuorviante che la Coca-Cola non possa contribuire a far ingrassare, a far diventare obesi, a far cariare i denti", ha detto in una dichiarazione il presidente della Accc Graeme Samuel.

"Possono anche potenzialmente essere fuorvianti per i genitori circa le potenziali conseguenze del consumo di Coca- Cola", ha detto.

L'azienda ha accettato di diffondere pubblicità che correggano (queste affermazioni) sui principali quotidiani e sul proprio sito, ha detto ancora Samuel.

All'azienda è stato anche ordinato di inserire i corretti livelli di caffeina di Coca-Cola, Diet Coca-Cola e Coca-Cola Zero, dopo che le pubblicità avevano sostenuto che la bibita contenga la stessa quantità di caffeina di tè o del caffè solubile.

 
<p>Alcune bottiglie di Coca-Cola. REUTERS/Tami Chappell</p>