Cisl,dipendenti pubblici offrono un'ora lavoro a chi lo ha perso

mercoledì 1 aprile 2009 19:38
 

di Sara Rossi

MILANO (Reuters) - Un'ora di lavoro dei dipendenti pubblici da "regalare" ai colleghi del settore privato che hanno perso il posto a causa della crisi economica i cui contorni si fanno sempre più foschi. Il giorno dopo la decisione dei vescovi e delle banche italiane di istituire un fondo di garanzia per le famiglie in difficoltà, anche la Cisl Funzione Pubblica annuncia il lancio di un suo fondo di solidarietà.

Con lo slogan "Dai un'ora del tuo lavoro a chi lo ha perso", il fondo, attivo da oggi in tutti gli enti e gli uffici pubblici d'Italia, verrà finanziato dalle donazioni dei dipendenti pubblici e servirà ad aiutare almeno un migliaio di lavoratori del settore privato in difficoltà.

"Il nostro obiettivo è quello di riuscire ad aiutare almeno un migliaio di lavoratrici e lavoratori in difficoltà che hanno perso o stanno perdendo il posto di lavoro e che non hanno nemmeno il diritto di chiedere la cassa integrazione", ha spiegato a Reuters Giovanni Faverin, segretario generale di Cisl Fp.

Mentre domani i leader delle potenze mondiali e di alcuni Paesi emergenti studieranno assieme misure anti-crisi al G20 di Londra, ieri l'Ocse ha tagliato decisamente le sue stime per l'economia italiana, prevedendo che sarà in recessione per tre anni, con un minimo di crescita a -4,3% per il 2009.

SOLIDARIETA' ANTI-CRISI

In pratica i "donatori" -- dipendenti pubblici ma non solo, e non necessariamente iscritti al sindacato -- potranno trovare sul sito Web della sigla (www.fps.cisl.it) il numero di conto corrente su cui versare il proprio contributo, mentre dal mese prossimo sarà possibile scaricare dal sito il modello per inoltrare la richiesta per poter beneficiare dei soldi raccolti dal fondo.

"Possono presentare la domanda per beneficiare del fondo tutti i lavoratori del settore privato che hanno perso il lavoro o che lo stanno perdendo purché non abbiano altre forme di tutela. Pensiamo per esempio a chi perde il lavoro nella piccola impresa o nell'artigianato e non ha diritti neanche per chiedere la cassa integrazione", ha spiegato Faverin precisando che per inoltrare la richiesta non è necessario essere iscritti al sindacato.

Le modalità per l'assegnazione del denaro "sono ancora in corso di individuazione", ha aggiunto Faverin.   Continua...