Violazioni diritti umani, Freedom House elenca i Paesi peggiori

mercoledì 1 aprile 2009 12:16
 

MILANO (Reuters) - Fra i 42 Paesi e 9 territori considerati non liberi, otto battono ogni record negativo in termini di violazioni ai diritti umani. E' quanto afferma Freedom House, associazione internazionale che monitora libertà diritti e libertà di stampa nel mondo, che ha diffuso un estratto del proprio rapporto 2009, dedicato al "peggio del peggio".

A Burma (Birmania), Guinea Equatoriale, Libia, Nord Corea, Somalia, Sudan, Turkmenistan e Uzbekistan, assieme a Cecenia e Tibet, va il punteggio più basso riconosciuto da Freedom House in termini di diritti politici e libertà civili, a causa di un rigido e pervasivo controllo da parte dello Stato sulla vita quotidiana dei cittadini, la messa al bando o soppressione delle organizzazioni politiche indipendenti, la paura di ritorsioni nella vita di tutti i giorni per l'indipendenza di pensieri o azioni.

Il rapporto comprende anche altri nove Paesi in fondo alla lista come i più repressivi: Bielorussia, Ciad, Cina, Cuba, Eritrea, Laos, Arabia Saudita, Siria e Zimbabwe.

"Massicce violazioni dei diritti umani avvengono in quasi ogni parte del mondo... questo rapporto si concentra su Stati e territori che hanno visto alcune delle più rigorose repressioni e più sistematiche e brutali violazioni della dignità umana. Punta a concentrare l'attenzione della Commissione Onu per i Diritti Umani su Stati e territori che meritano un'indagine ed una condanna per le loro diffuse violazioni", dice il rapporto, consultabile all'indirizzo: freedomhouse.org.