Abusi edilizi alle porte di Roma, 16 imprenditori denunciati

mercoledì 1 aprile 2009 10:31
 

ROMA (Reuters) - Un'operazione della Guardia di Finanza contro alcuni presunti abusi edilizi ha portato al sequestro di oltre 400 edifici nella zona di Pomezia, un grosso comune vicino alla Capitale, e alla denuncia di 16 costruttori e 6 funzionari comunali. Lo riferisce una nota della Finanza.

I militari hanno sequestrato "421 unità immobiliari per complessivi 30.000 mq. di superficie e per un valore totale di circa 90 milioni di euro", recita la nota.

Gli imprenditori sono stati denunciati per violazione della normativa in materia edilizia, mentre funzionari e dirigenti comunali sono accusati di abuso d'ufficio.

Le denunce e i sequestri, dicono le Fiamme Gialle, sono il risultato di un'operazione denominata "Mattone Pulito" scattata nel gennaio dello scorso anno con una serie di indagini sulle attività edilizie lungo il litorale romano e a Pomezia in particolare.

Al centro dell'inchiesta una società che nel 2005 aveva ottenuto una concessione edilizia per la realizzazione di un fabbricato con destinazione "a servizi" a Pomezia: poi, però, dicono i militari, ha realizzato in realtà "appartamenti da porre in vendita quali civili abitazioni".

A quel punto è scattata una indagine su altre licenze edilizie rilasciate dal Comune a partire dal 2003, e i militari dicono di aver riscontrato "irregolarità nell'iter per il rilascio delle concessioni edilizie, nonché difformità nella realizzazione dei fabbricati".