Russia, picchiato a sangue attivista per i diritti umani

mercoledì 1 aprile 2009 10:15
 

MOSCA (Reuters) - Un attivista per i diritti umani russo che ha aspramente criticato il governo sin dall'era comunista ieri notte è stato picchiato a sangue a Mosca, in un agguato che alcuni colleghi collegano alla sua attività.

Lev Ponomaryov, leader del gruppo Per i Diritti Umani, è stato aggredito all'esterno della sua abitazione da alcuni uomini che gli hanno preso i cellulari, come ha riferito la figlia Yelena Liptser.

"E' in condizioni piuttosto serie, è stato ricoverato, ma è stato dimesso intorno alle 3 del mattino. Per quanto riguarda le cause, è ancora difficile dire se siano o meno legate al suo lavoro", ha spiegato la figlia.

Il sito web dell'organizzazione dell'attivista, www.zaprava.ru, è più diretto: "La famiglia e i colleghi riconducono l'agguato alle sue attività per i diritti umani".

"Il brutale attentato di ieri contro l'avvocato per i diritti umani Lev Ponomaryov è un'ulteriore indicazione della spaventosa insicurezza in cui i critici non violenti delle politiche del governo russo operano oggi", ha commentato Neil Hicks, esponente internazionale di Human Rights First.

Hicks ha chiesto al presidente americano Barack Obama di approfittare di un incontro in programma oggi con il presidente russo Dmitry Medvedev a Londra per fare pressione sul numero uno del Cremlino perché agisca a salvaguardia dei diritti umani.