Francia, Edf sospettata di aver spiato Greenpeace

martedì 31 marzo 2009 18:01
 

PARIGI (Reuters) - I due principali responsabili della sicurezza di Edf, la società pubblica francese di energia elettrica, sono indagati nell'ambito di un'inchiesta su un'azione di pirateria che ha colpito alcuni computer dell'associazione ambientalista Greenpeace.

Lo hanno riferito oggi fonti giudiziarie.

Secondo il sito Internet Mediapart, a essere raggiunti da un avviso di garanzia emesso da un giudice istruttore di Nanterre, rispettivamente il 24 e il 30 marzo scorso, sono stati il capo della sicurezza, il militare Pascal Durieux, e il suo vice, l'ex poliziotto Pierre François.

Ai due, che sono a piede libero, viene contestata la "complicità nell'introduzione fraudolenta in un sistema informatico".

Edf ha reso noto di aver scoperto la vicenda nel corso di una perquisizione, e oggi ha annunciato di essersi "immediatamente costituita parte civile per ottenere riparazione del suo pregiudizio in qualità di vittima".

La società dice di voler evitare di commentare "un affaire di cui si occupa la giustizia" e che sta raccogliendo le informazioni necessarie per contribuire allo svolgimento dell'inchiesta, ha detto un portavoce.

L'azione di pirateria informatica ha colpito il computer di Yannick Jadot, che ha lasciato Greenpeace nell'estate 2008 per fare attività politica, e che in passato aveva diretto le campagne dell'associazione, in particolare iniziative antinucleari.

PER GREENPEACE E' "ROBA DA SPIE"

Nel 2006, in particolare, Yannick Jadot aveva pubblicato con l'associazione "Uscire dal nucleare" un documento coperto da segreto militare che metteva in luce la vulnerabilità del reattore Epr di nuova generazione in costruzione a Flamanville.   Continua...

 
<p>Fiat, Berlusconi spera in intesa Chrysler, con fondi Usa. REUTERS/John Javellana</p>