Forse una bellezza "ritoccata" quella dell'egiziana Nefertiti

martedì 31 marzo 2009 11:43
 

BERLINO (Reuters) - Un'antica regina egiziana considerata la Monna Lisa del mondo antico potrebbe non essere stata poi così bella, secondo alcuni scienziati tedeschi.

Il raffinato volto scolpito nella pietra calcarea del famoso busto di Nefertiti suggerisce che lo scultore regale dell'epoca possa aver smussato qualche ruga intorno alla bocca e migliorato un naso non perfetto per rappresentare la "Bellezza del Nilo" in maniera migliore.

Il busto di Nefertiti fu ritrovato in Egitto nel 1912 a Tell el-Amarna, città che per breve periodo è stata la capitale del regno del marito di Nefertiti, il faraone Akhenaton. Ora si trova nel museo Altes di Berlino.

"E' possibile che il busto di Nefertiti sia stato commissionato (forse proprio da Akhenaton) proprio per rappresentare la regina in base alla sua percezione personale", ha specificato Alexander Huppertz, direttore dell'Imaging Science Institute di Berlino, insieme a un gruppo di colleghi sulla rivista Radiology.

Il busto di 50 centimetri è stato scoperto dall'archeologo tedesco Ludwig Borchardt durante alcuni scavi per lo studio del famoso scultore reale Thutmosis e consiste in un pezzo di pietra calcarea ricoperta di strati di stucco di vario spessore.

I ricercatori hanno prima analizzato il busto utilizzando la tecnologia Ct nel 1992 ma i progressi tecnologici hanno consentito ad Huppertz e ai colleghi di approfondire maggiormente la scultura.

I loro risultati hanno dimostrato che, sotto la mole di stucco, il volto aveva zigomi meno prominenti, una leggera protuberanza sul naso, rughe ai lati della bocca e delle guance e una minore profondità agli angoli delle palpebre.

I cambiamenti furono fatti, probabilmente, per far aderire maggiormente la regina ai canoni di bellezza dell'epoca, hanno spiegato i ricercatori.

"Si possono riscontrare differenti fessure parallele all'altezza delle spalle, della parte bassa del busto e dietro la corona", hanno scritto gli esperti.

Dalla sua prima mostra pubblica nel 1923, la precisione delle linee simmetriche di una scultura che ha 3.300 anni e i suoi dettagli finemente realizzati hanno attirato migliaia di visitatori in tutto il mondo.

Le autorità egiziane hanno inserito il busto di Nefertiti e la stele di Rosetta, che si trova al British Museum a Londra, tra i cinque oggetti preziosi che si trovano all'estero che vogliono riportare in patria, con la mediazione dell'Unesco.

 
<p>La statua di Nefertiti. REUTERS/Tobias Schwarz</p>