Studio Ue: l'omofobia rovina vite in tutta Europa

martedì 31 marzo 2009 11:34
 

di Sylvia Westall

VIENNA (Reuters) - L'omofobia sta danneggiando la salute e la carriera di persone in tutta Europa e il problema potrebbe essere più grave di quanto si evince dai dati, perché le vittime preferiscono non attirare l'attenzione su di sé parlandone, per paura di ottenere un risultato opposto a quello sperato. Lo ha reso noto uno studio dell'Unione europea.

L'Agenzia Ue per i Diritti Fondamentali ha detto che in molti paesi la polizia non riesce a gestire i crimini legati all'omofobia -- da abusi verbali ad attacchi mortali -- e che molti governi e scuole non affrontano la questione con la dovuta serietà.

Questo crea un circolo vizioso che spinge le vittime a rimanere "invisibili" invece di dichiarare apertamente il proprio orientamento sessuale o denunciare alle autorità gli abusi subiti.

"Fin dalla più tenera età, le parole dispregiative usate per gay e lesbiche a scuola insegna a queste persone a rimanere nell'ombra", spiega lo studio pubblicato oggi.

"Spesso sono vittime di discriminazioni e molestie sul posto di lavoro e in molti paesi non possono rendere legale la loro relazione di coppia".

Lo studio consiglia caldamente di denunciare in modo anonimo i crimini di omofobia per combattere il problema, evidenziando progetti pilota in Danimarca, Paesi Bassi e Slovenia.

Alcuni casi gravi di discriminazione hanno coinvolto le autorità d'asilo, con ufficiali che hanno negato rifugio a fuggitivi perché non credevano che fossero perseguitati per il loro orientamento sessuale.

In termini di sanità, la discriminazione può spingere le vittime ad evitare di chiedere aiuto e, in alcuni casi, queste persone sono state curate partendo dal presupposto che il loro orientamento sessuale fosse "un problema o una malattia".   Continua...

 
<p>Una manifestazione contro l'omofobia REUTERS/Henry Romero</p>