Cancro, per studio aumenta successo cure in Europa

martedì 24 marzo 2009 13:04
 

LONDRA (Reuters) - Sempre più pazienti europei stanno sconfiggendo il cancro, forse per la maggiore diffusione degli screening e delle diagnosi precoci, secondo uno studio pubblicato oggi.

Mentre restano differenze tra paesi e tra diversi gruppi di pazienti, i nuovi dati che provengono da 23 stati europei indicano che la proporzione di pazienti curati per i tumori più comuni è cresciuta.

"La buona notizia è che per la maggior parte dei tumori la sopravvivenza è aumentata negli anni Ottanta e Novanta", commenta Alexander Eggermont, presidente della European Cancer Organisation, che non ha partecipato al lungo studio compiuto da Eurocare.

La ricerca ha messo a confronto due periodi -- dal 1988 al 1990 e dal 1997 al 1999 -- riscontrando che la proporzione di uomini e donne curate per il cancro al polmone è salita dal 6% all'8%, per quello allo stomaco dal 15% al 18% e per quello colon-retto dal 42% al 49%.

Il luogo in cui pazienti vivono gioca un ruolo importante nelle percentuali di cura, indica lo studio Eurocare, che ha riguardato 23 paesi e oltre 151 milioni di persone.

Considerando tutti i tumori, la maggiore percentuale di uomini curati si registra in Islanda (47%), mentre per le donne (59%) i due paesi di riferimento sono Francia e Finlandia.

In Polonia si registra la percentuale più bassa di cura per gli uomini (21%) e per le donne (38%).

Col 5%, Danimarca, Repubblica Ceca e Polonia hanno la più bassa percentuale di pazienti curati per cancro al polmone, mentre la Francia e la Spagna, col 10%, registrano il valore più alto.

"Senza questa informazione, sarebbe impossibile valutare se i miglioramenti nella diagnosi del cancro, nel trattamento e nella cura hanno davvero un effetto per i pazienti", dice Eggermont.   Continua...

 
<p>Vasiliki Kostoula, una paziente greca affetta da tumore alla mammella, sorride dopo un esame radiologico in un ospedale di Atene. La donna ha subito la mastectomia del seno destro e si &egrave; sottoposta a chemioterapia. La foto &egrave; stata scattata il 29 ottobre 2008. REUTERS/Yannis Behrakis</p>