Crisi, boom di manager di Wall Street nei centri per alcolisti

martedì 24 marzo 2009 12:41
 

Di Claudia Parsons

NEW CANAAN (Reuters) - Cocaina e martini a Wall Street? Niente di nuovo. "Padroni dell'universo" che ammettono di avere problemi con l'alcol? Non così comune.

Gli esperti annunciano che sempre più persone del mondo della finanza cercano centri di riabilitazione contro le dipendenze mentre la crisi economica dilaga in un ambiente in cui la fiducia in se stessi conta più di tutto e in cui nessuno è disposto ad ammettere le debolezze.

"Vediamo sempre più persone arrivare a causa di una grossa perdita economica, di un licenziamento o di un investimento fatto con Bernie Madoff", ha detto Sigurd Ackerman, direttore medico del Silver Hill Hospital, centro di riabilitazione del New Canaan, in Connecticut.

"Tutti pensano che tu sia il padrone dell'universo, che tu sia costantemente al top", ha raccontato un manager del Connecticut che ha voluto mantenere l'anonimato e che ha cominciato la sua disintossicazione dall'alcol lo scorso agosto.

L'alcol è sempre stato elemento accessorio fondamentale a Wall Street, dal momento che alti dirigenti spesso intrattengono i propri clienti proprio offrendo drink o si sfogano in night club con superalcolici e droghe.

Robert Curry, fondatore del Turning Point for Leaders, un'azienda di consulenze che ha istituito programmi di trattamento per alti dirigenti, ha sottolineato come la crisi abbia sensibilmente aumentato il consumo di alcol e droghe.

"Abbiamo più di 50 case pignorate in questa città e nessuno ne sa nulla", ha detto Curry. "Gli episodi di violenza domestica sono in continuo aumento e questo è spesso riconducibile all'abuso di sostanze.

Curry è un ex dirigente che ha cominciato ad abusare di alcolici circa 20 anni fa, quando il padre, alcolista anch'egli, morì e lui realizzò di avere gli stessi problemi di dipendenza.   Continua...

 
<p>Una degustazione di vino. si precisa che l'immagine ha solo scopo illustrativo della notizia REUTERS/Carlos Barria</p>