Libri: "I 50 nomi del bianco", l'hard boiled all'italiana

lunedì 23 marzo 2009 12:27
 

di Massimiliano Di Giorgio

ROMA (Reuters) - In tempi di serial killer all'italiana, di romanzi giudiziari o di noir che esplorano i sentieri meno conosciuti della storia d'Italia, "I cinquanta nomi del bianco" il nuovo libro di Franco Limardi uscito il 4 marzo scorso, sembra invece un classico hard boiled, una storia di violenza, (poco) amore e morte.

Non lasciatevi ingannare dalla presenza nella trama di inflitrazioni della Camorra in una cittadina del centro Italia di cui non si fa il nome, del comportamento criminale di alcuni dirigenti di un partito altrettanto innominato, della corruzione della polizia o dei traffici per realizzare una munifica discarica, della tratta di prostitute dall'Est europeo. Perché l'essenza della vicenda potrebbe svolgersi altrettanto bene nella California degli anni Trenta o nella Parigi del dopoguerra.

Il romanzo si apre con un omicidio commesso d'impulso e l'azione continua in una escalation di sospetti, ricatti, minacce e violenza pura che si consuma nel giro di pochi giorni - ma lungo quasi 400 pagine - in un gelido inverno.

Non c'è da scoprire chi è l'assassino, ma piuttosto chi tra i veri protagonisti - un ex detenuto che si improvvisa detective, un commissario giunto alla fine della carriera, un killer camorrista e un direttore di banca legato a un clan - arriverà vivo alla fine. E che fine farà il diario, pieno di informazioni riservate e pericolose, della giovanissima Grazia, uccisa dal suo potente amante.

Limardi, romano, 48 anni, insegnante di storia e letteratura italiana, riesce perfettamente a costruire l'atmosfera di crescente angoscia con un linguaggio che non è per niente "pulp", quanto piuttosto poetico, curato con attenzione.

Il titolo del libro, che sembrerebbe oscuro, fa riferimento al fatto che nella lingua degli eschimesi esistono - scrive a un certo punto l'autore facendo parlare Sergio, il protagonista principale - 50 diversi modi per definire le sfumature di colore della neve. E sono appunto le sfumature, quelle di linguaggio nelle descrizioni ma anche tra "buoni" e "cattivi", che fanno il romanzo.

Limardi ha pubblicato il primo romanzo, "L'età dell'acqua" un noir con cui ha ottenuto una menzione speciale al premio Calvino, nel 2001. Nel 2005 è uscito il secondo, "Anche una sola lacrima", che è stato tradotto ora in diversi paesi, dice l'editore, Marsilio.