Il papa all'Africa: basta guerre, corruzione e tribalismo

domenica 22 marzo 2009 15:59
 

di Philip Pullella e Henrique Almeida

LUANDA (Reuters) - Papa Benedetto XVI, rivolgendosi alla folla più vasta incontrata finora nel suo viaggio in Africa, ha sfidato oggi il Continente ad allontanare "le nubi del male" rappresentate da guerre, corruzione e lotte tribali, e a intraprendere un nuovo cammino verso la pace e la prosperità.

Nella sua ultima giornata piena in Africa, il Pontefice ha celebrato la messa per una folla di un milione di persone, secondo le stime di organizzatori e polizia. All'inizio, ha pregato per le due donne rimaste uccise ieri nella ressa per entrare in uno stadio dove si teneva un raduno giovanile alla presenza dello stesso Papa.

Il Vaticano ha detto che nella ressa sono rimaste ferite una quarantina di persone.

Nella messa di oggi, Benedetto XVI - che ha l'ha celebrata da una massiccia piattaforma coperta da un enorme baldacchino per proteggerlo dal sole - ha consegnato alla folla un messaggio per tutti gli africani: l'Africa deve liberarsi dei propri mali sistemici.

Il Papa ha detto che il Continente ha spesso visto "il potere distruttivo del conflitto civile, la discesa in un gorgo di odio e vendetta, lo sperpero degli sforzi di generazioni di brave persone".

L'Africa è attualmente segnata da numerosi conflitti, tra i quali quelli in Congo, Darfur e Somalia.

"Tragicamente, le nuvole del male hanno anche oscurato l'Africa, e l'amata nazione dell'Angola", ha detto il Pontefice del paese che l'ospita, teatro di una guerra civile durata 27 anni e conclusasi nel 2002.

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<p>Papa Benedetto XVI durante la messa recitata oggi all'aperto a Luanda. REUTERS/Alessandro Bianchi (ANGOLA RELIGION)</p>