March 21, 2009 / 5:31 PM / 8 years ago

Un altro anno di crisi in vista per la gioielleria italiana

4 IN. DI LETTURA

<p>Un mendicante seduto davantio alle vetrine di una gioielleria a Milano.Chris Helgren (ITALY)</p>

di Svetlana Kovalyova

AREZZO (Reuters) - Il settore gioielleria dell'Italia , principale esportatore mondiale, vivrà una nuova crisi quest'anno, col calo della produzione e dell'export: lo dicono oggi i partecipanti a un'importante fiera del settore, OroArezzo.

I gioiellieri italiani erano abituati a dominare i mercati mondiali, ma la loro fetta di mercato si è andata restringendo dal 2000 a vantaggio di concorrenti dai costi più bassi, come India, Cina e Turchia. La crisi economica e gli elevati prezzi dell'oro hanno fatto il resto.

"Dopo un cattivo 2008, la situazione non è migliorata nel primo trimestre, e probabilmente andrà anche peggio per l'intero 2009", dice a Reuters Antonio Zucchi, presidente della Federorafi ad Arezzo, uno dei tre principali centri italiani di produzione.

"Il credit crunch colpisce tutti... non c'è liquidità".

L'export della gioielleria italiani è calato del 13-14% in volumi e dell'8% in valore, raggiungendo la cifra di 4,28 miliardi di euro nel 2008, secondo le stime di Federorafi e OroArezzo.

Alcuni gioiellieri dicono che sperano di vedere i primi segni di ripresa nell'ultimo trimestre del 2009, con le vendite di Natale che normalmente danno una spinta alle vendite.

Ma Giovanni Tricca, presidente del centro di promozione di Arezzo che organizza la fiera, dice che le attività riprenderanno a crescere probabilmente l'anno prossimo, se c'è la ripresa economica.

Alcuni gioiellieri di OroArezzo, che attira compratori da oltre 50 paesi, dicono che i clienti al dettaglio e all'ingrosso hanno ancora i magazzini pieni e non fanno nuovi ordini.

"Sono ancora in fase di destocking ... Quando la domanda cala i distributori devono ridurre gli stock. E' una necessità inderogabile per loro e penalizza i produttori", dice Massimo Citernesi, direttore commerciale del gruppo Graziella.

Scommettere Sull'innovazione

La caduta della domanda da parte dei consumatori colpisce tutti i gioiellieri, dai creatori di pezzi su misura ai produttori di oggetti per il consumo di massa. Quelli che scommettono sull'innovazione tecnologica e il design, e offrono prodotti di alta qualità a prezzi abbordabili, sono probabilmente destinati a conquistare i clienti più velocemente degli altri, dicono i gioiellieri.

Per esempio, gli operatori che puntano alla clientela giovane, che potrebbe ricominciare a spendere più velocemente che i clienti più maturi, registreranno una ripresa delle vendite più rapida rispetto ad altri, dice Zucchi.

Le entrate del gruppo Graziella, che si indirizza verso il segmento medio-alto del mercato con gioielli alla moda pesanti ma a basso contenuto di oro, sono salite del 30% e i volumi di vendita sono aumentati del 25% nel 2008, dice il presidente Gianni Gori.

Gori dice che il gruppo ha registrato vendite a due cifre nel primo trimestre dell'anno e spera di mantenere questo andamento tutto l'anno. I prezzi delle varie collezioni di Graziella vanno dai 200 ai 5.000 euro.

"Abbiamo investito parecchio nella tecnologia, nell'innovazione e nella creatività", dice Gori.

Anche la ridotta esposizione sul problematico mercato Usa, che conta solo per il 5% nei ricavi dell'export di Graziella contribuisce a ridurre il trend negativo del settore, aggiunge Gori.

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below