Un altro anno di crisi in vista per la gioielleria italiana

sabato 21 marzo 2009 18:27
 

di Svetlana Kovalyova

AREZZO (Reuters) - Il settore gioielleria dell'Italia , principale esportatore mondiale, vivrà una nuova crisi quest'anno, col calo della produzione e dell'export: lo dicono oggi i partecipanti a un'importante fiera del settore, OroArezzo.

I gioiellieri italiani erano abituati a dominare i mercati mondiali, ma la loro fetta di mercato si è andata restringendo dal 2000 a vantaggio di concorrenti dai costi più bassi, come India, Cina e Turchia. La crisi economica e gli elevati prezzi dell'oro hanno fatto il resto.

"Dopo un cattivo 2008, la situazione non è migliorata nel primo trimestre, e probabilmente andrà anche peggio per l'intero 2009", dice a Reuters Antonio Zucchi, presidente della Federorafi ad Arezzo, uno dei tre principali centri italiani di produzione.

"Il credit crunch colpisce tutti... non c'è liquidità".

L'export della gioielleria italiani è calato del 13-14% in volumi e dell'8% in valore, raggiungendo la cifra di 4,28 miliardi di euro nel 2008, secondo le stime di Federorafi e OroArezzo.

Alcuni gioiellieri dicono che sperano di vedere i primi segni di ripresa nell'ultimo trimestre del 2009, con le vendite di Natale che normalmente danno una spinta alle vendite.

Ma Giovanni Tricca, presidente del centro di promozione di Arezzo che organizza la fiera, dice che le attività riprenderanno a crescere probabilmente l'anno prossimo, se c'è la ripresa economica.

Alcuni gioiellieri di OroArezzo, che attira compratori da oltre 50 paesi, dicono che i clienti al dettaglio e all'ingrosso hanno ancora i magazzini pieni e non fanno nuovi ordini.   Continua...

 
<p>Un mendicante seduto davantio alle vetrine di una gioielleria a Milano. REUTERS/Chris Helgren (ITALY)</p>