L'Ue dice addio alle lampadine tradizionali

mercoledì 18 marzo 2009 18:25
 

BRUXELLES (Reuters) - Le lampadine tradizionali che assorbono grandi quantità di energia saranno vietate in Europa a partire dal 2012. Lo ha annunciato oggi la Commissione europea.

Due regolamenti sono stati adottati in una rapida procedura volta a migliorare l'efficienza energetica dell'illuminazione di case, uffici e strade.

"Sostituendo prodotti di illuminazione del secolo scorso con tecnologie più performanti, case, strade ed edifici europei potranno mantenere la stessa qualità di illuminazione risparmiando energia, anidride carbonica e denaro", ha detto il commissario per l'Energia Andris Piebalgs.

L'obiettivo dell'Unione europea di migliorare l'efficienza energetica del 20% entro il 2020 non è vincolante, ma è visto come cruciale per rendersi indipendente dalle inaffidabili importazioni di petrolio e gas.

L'ufficio di Piebalgs ha stimato che questo provvedimento ridurrà il consumo energetico dell'Ue di un ammontare pari al consumo medio annuale di 23 milioni di famiglie europee, circa 11 miliardi di euro all'anno.

La lampadina standard non è stata quasi modificata da quando è stata prodotta a scopo commerciale per la prima volta da Thomas Edison nel 1879, e il suo limite di efficienza e stato raggiunto circa 50 anni fa.

La sostituzione con prodotti alternativi partirà nel 2009 nell'Unione Europea, e sarà portata a termine nel 2012.

Le famiglie potranno risparmiare inizialmente fino a 50 euro all'anno passando a soluzioni più efficienti, come alogene, Led e lampadine fluorescenti Cfl, e il risparmio crescerà progressivamente con l'abbassamento dei prezzi di questi prodotti, più costosi ma anche più longevi.

Il provvedimento potrebbe giocare però a favore dei produttori di lampadine Cfl a basso consumo, che si trovano per la maggior parte in Cina, e potrebbe rendere necessario tagliare da 2.000 a 3.000 posti di lavoro nell'Ue, principalmente nell'Europa orientale, secondo le stime delle industrie del settore.