Papa si prepara a primo viaggio in Africa

domenica 15 marzo 2009 17:22
 

di Philip Pullella

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Papa Benedetto si prepara al suo primo viaggio in Africa, durante il quale lancerà un appello alle nazioni sviluppate alle prese con la crisi economica, affinché non dimentichino il continente dove milioni di persone lottano ogni giorno per la sopravvivenza.

Dal 17 al 24 marzo il Papa sarà in Camerun e Angola. Spesso definito "eurocentrico", Benedetto avrà l'occasione per far sentire la sua voce sui problemi del continente: guerra, corruzione e le relazioni difficili tra cristiani e musulmani.

Anche se visiterà solo due paesi, il suo messaggio sarà rivolto a tutto il continente, dato che avrà incontri con vescovi di ogni paese africano.

"Intendo idealmente abbracciare l'intero continente africano: le sue mille differenze e la sua profonda anima religiosa; le sue antiche culture e il suo faticoso cammino di sviluppo e di riconciliazione; i suoi gravi problemi, le sue dolorose ferite e le sue enormi potenzialità e speranze", ha detto oggi prima dell'Angelus.

"In particolare, penso alle vittime della fame, delle malattie, delle ingiustizie, dei conflitti fratricidi e di ogni forma di violenza che purtroppo continua a colpire", ha detto ai pellegrini e turisti in Piazza San Pietro.

Nel 20mo secolo la popolazione cattolica dell'Africa è balzata da 2 milioni nel 1900 a circa 140 milioni nel 2000, rendendo il continente ancora più importante per il Vaticano, mentre i cattolici praticanti sono in declino nel mondo sviluppato.

Il Papa va in Africa in un momento in cui i gruppi umanitari, le organizzazioni dell'Onu e non governative avvertono che i paesi donatori stanno segnando il passo, man mano che la crisi economica si aggrava.

Finora nessun paese africano è sulla buona strada per centrare gli obiettivi di sviluppo del millennio fissati dall'Onu in tema di sradicamento della povertà, diritti umani, uguaglianza, ambiente, salute e istruzione.   Continua...

 
<p>Papa Benedetto XVI saluta i fedeli per l'Angelus dal suo appartamento in Piazza San Pietro, 15 marzo 2009. REUTERS/Max Rossi</p>