Usa, sacrifici al San Francisco Chronicle per non chiudere

domenica 15 marzo 2009 12:17
 

NEW YORK (Reuters) - I rappresentanti del principale sindacato al San Francisco Chronicle hanno accettato di contrattare una serie di concessioni che l'editore Hearst Corp ha definito indispensabili per la sopravvivenza del quotidiano.

I membri della California Media Workers Guild hanno votato con una proporzione di 10-1 a favore di concessioni che permetteranno al Chronicle di tagliare almeno 150 posti di lavoro ed eliminare una serie di benefit e diritti, secondo una dichiarazione che è stata pubblicata sul sito del sindacato ieri sera.

L'editore Hearst di New York ha minacciato di chiudere il giornale se non ci fossero state queste concessioni immediate. La società ha anche detto che potrebbe chiudere il quotidiano Seattle Post-Intelligencer, o forse continuare a pubblicarlo soltanto su Internet con un organico molto ridotto. Una decisione sul caso dovrebbe arrivare in settimana.

"Questo accordo è cruciale per assicurare la sopravvivenza del Chronicle", ha detto in una dichiarazione il presidente, Frank Vega. "Apprezzo la disponibilità dei nostri dipendenti di collaborare con noi nel prendere le difficili decisioni necessarie in questi tempi difficili".

Il giornale di San Francisco che ha 144 anni ha perso più di 50 milioni di dollari nel 2008 e potrebbe e prenderne di più quest'anno, ha detto Hearst.

La Guild rappresenta 483 dipendenti del Chronicle -- 218 nel settore editoriale e 265 tra pubblicità, diffusione, finanza, produzione inserzioni ed altro, ha detto il giornale sul proprio sito web.

Il quotidiano deve ora trattare un accordo con l'altro principale sindacato, l'International Brotherhood of Teamsters che conta localmente 420 iscritti.

Le vicende del Chronicle e del Post-Intelligencer sono sintomatiche dei gravi problemi che affliggono i quotidiani Usa. Alcuni stanno perdendo danaro e potrebbero chiudere, altri sono in attivo ma i loro editori devono coprire centinaia di milioni di dollari di debiti.

I profitti pubblicitari per i quotidiani sono precipitati dopo che sempre più persone leggono le notizie su Internet e la crisi finanziaria ha accelerato questo declino.

 
<p>L'insegna del San Francisco Chronicle. REUTERS</p>