Scuola, prima del 5 in condotta c'è "cartellino giallo"

venerdì 13 marzo 2009 16:57
 

ROMA (Reuters) - Il Consiglio dei Ministri ha approvato stamani un regolamento scolastico che definisce i criteri per attribuire 5 in condotta in pagella e quindi la bocciatura. Tra questi la necessità che lo studente sia già stato ammonito durante l'anno per il suo comportamento.

Lo ha detto oggi il ministero dell'Istruzione in una nota.

L'insufficienza sarà attribuita dal collegio dei docenti allo studente che "non frequenta regolarmente i corsi e non assolve assiduamente agli impegni di studio; a chi non ha nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale della scuola e dei compagni lo stesso rispetto che chiede per se stesso; a chi non osserva le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti; agli alunni che non utilizzano correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici; a chi arreca danno al patrimonio della scuola".

Per prendere un'insufficienza in condotta, si deve aver già preso una sanzione disciplinare, come dice la nota.

Se il comportamento indisciplinato si ripete, l'insegnante con il collegio dei docenti può decidere per l'attribuzione del 5.

"Una sanzione disciplinare, quindi, sarà come un cartellino giallo dopo il quale se i comportamenti gravi persistono il collegio dei docenti darà il cartellino rosso, cioè il 5 in condotta", dice la nota.

Il regolamento approvato questa mattina ratifica la decisione, già in vigore durante questo anno scolastico, di valutare gli studenti con il voto numerico per tutte le materie e in tutte le scuole, dalla primaria alla secondaria di secondo grado.

Ma nella scuola elementare gli alunni potranno essere bocciati "solo in casi eccezionali e motivati".

Alle medie per essere ammessi all'anno successivo sarà necessario avere almeno 6 in ogni materia. Per la ammissione all'esame di Stato di terza media gli alunni dovranno conseguire la sufficienza in tutte le materie, compreso il voto in condotta.

Alle superiori la valutazione intermedia e finale degli apprendimenti è effettuata dal consiglio di classe, che potrà rimandare a settembre lo studente in una o più materie, prima di deciderne la promozione.

 
<p>Il ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini. REUTERS/Tony Gentile</p>