Ambiente, fitoplancton sofferente riflette cambiamento climatico

venerdì 13 marzo 2009 16:42
 

di Deborah Zabarenko, corrispondente per l'Ambiente

WASHINGTON (Reuters) - Meglio non fare arrabbiare il fitoplancton. Queste piante marine microscopiche sono l'ultimo anello della catena alimentare nelle acque che circondano la penisola antartica e, quando soffrono, tutti gli organismi che dipendono da loro ne risentono, dai pesci ai pinguini, fino ad arrivare alla fine agli esseri umani.

Un nuovo studio pubblicato ieri sulla rivista Science indica che alcuni tipi di questo fitoplancton antartico sono diventati sempre più 'sofferenti' negli ultimi 30 anni.

Come la maggior parte delle piante, il fitoplancton ha bisogno di cibo e della luce del sole per sopravvivere. Per le specie che vivono al largo della costa occidentale della penisola antartica, sta diventando sempre più difficile soddisfare queste necessità fondamentali e negli ultimi tre decenni la popolazione di fitoplancton si è ridotta del 12%.

Lo hanno scoperto alcuni ricercatori americani attraverso i dati di un satellite e monitorando il livello di clorofilla -- indicatore della fotosintesi del fitoplancton -- nell'oceano meridionale al largo della penisola antartica. Questa zona è particolarmente interessante per analizzare il cambiamento climatico, perché si riscalda più velocemente di ogni altro luogo della Terra nella stagione invernale. E il fitoplancton è un eccellente indicatore perché reagisce velocemente -- a volte nel giro di qualche giorno -- alle variazioni delle condizioni climatiche, e perché un'enorme parte della catena alimentare dipende dalla sua sopravvivenza.

 
<p>Immagine d'archivio della penisola antartica. REUTERS/Enrique Marcarian (ANTARCTICA)</p>