Cina libera due dissidenti dopo otto anni di carcere

venerdì 13 marzo 2009 08:32
 

PECHINO (Reuters) - La Cina ha scarcerato due dissidenti dopo otto anni di carcere mentre altri due, condannati nello stesso periodo, restano in carcere.

Lo ha riferito il gruppo " Human Rights in China".

Yang Zili, ingegnere informatico e Zhang Honghai, scrittore freelance, sono usciti dal carcere ieri dopo aver scontato la loro pena, ha spiegato in una nota il gruppo umanitario che ha sede a New York.

Yang e Zhang, insieme al geologo Jin Haike e al giornalista Xu Wei -- che devono entrambi essere ancora rilasciati -- sono accusati di aver pubblicato delle critiche al governo su Internet e di aver realizzato un gruppo di discussione.

Il loro "New Youth Society" era dedicato all'esplorazione della democrazia e delle riforme sociali. Una discussione era intitolata "La democrazia cinese è falsa".

Durante le udienze in tribunale, gli imputati avevano raccontato di essere stati torturati con scosse elettriche ai genitali e picchiati, ha ricordato il gruppo umanitario, aggiungendo che Jin soffre di una malattia intestinale debilitante in carcere, mentre si pensa che Xu abbiamo sviluppato una malattia mentale.

 
<p>Un uomo porta vestiti e cibo in un centro di detenzione a Pechino. REUTERS/David Gray (CHINA)</p>