Bankitalia apre Palazzo Koch nelle giornate Fai per l'ambiente

mercoledì 11 marzo 2009 16:23
 

ROMA (Reuters) - Palazzo Koch, sede storica della Banca d'Italia, aprirà eccezionalmente per le visite al pubblico in occasione della 17° giornata Fai di primavera, organizzata dal Fondo Ambiente Italiano, sabato 28 e domenica 29 marzo.

La presentazione dell'evento annuale del Fai è stata ospitata oggi dalla Banca d'Italia, nella sala rosa, quella in cui sono esposti i ritratti dei governatori dell'istituto che hanno preceduto l'attuale Mario Draghi, alla presenza del direttore generale Fabrizio Saccomani, di Luigi Gubitosi, amministratore delegato di Wind, che questo mese festeggierà il decennale dalla nascita della società e che appunto da 10 anni sponsorizza l'iniziativa del Fai.

"Questo è un edificio vivo e attivo, che ci fa piacere di poter mostrare al pubblico", ha detto Saccomanni il quale ha accettato durante la presentazione l'invito ad iscriversi come socio del Fondo.

Saccomanni ha raccontato qualche aneddoto storico del Palazzo che, costruito tra il 1888 e il 1892 sul progetto di Gaetano Koch, ancora oggi è la sede della banca centrale italiana.

"Era stato concepito per la Banca Nazionale del Regno d'Italia", racconta il direttore generale di Bankitalia, "e ancora oggi su alcune maniglie ci sono le iniziali" di quella che era la più importante banca del Regno d'Italia.

Inizialmente, prima che si decidesse di scegliere Palazzo Koch come sede per la Banca d'Italia, tra le opzioni alternative a quelle di via Nazionale c'era Palazzo Chigi, non ancora sede governativa.

Fu esclusa, racconta Saccomanni perché piazza Colonna era considerata, secondo i resoconti dell'epoca, un luogo in cui era facile che si concentrassero i tumulti di piazza ed era il luogo più rumoroso della città.

Nella gara per la progettazione dell'edificio, l'architetto Koch -- a cui si deve tra l'altro la Piazza Vittorio e Palazzo Margherita, sede attuale dell'ambasciata americana --, ebbe la meglio sull'architetto Pio Piacentini, che ha firmato il progetto del Palazzo delle Esposizioni, sempre a via Nazionale.

La ragione della preferenza per il progetto Koch, cita Saccomanni dagli archivi storici, è perché era "più severo e imponente".

Tra le molte opere che potranno essere ammirate dai visitatori nell'ultimo week end di marzo, una nota del Fai sottilinea "uno splendido sarcofago di notevoli dimensioni databile al III secolo d.C." oltre alla ricca collezione di dipinti dal Rinascimento all'età contemporanea.