Vino, esportazioni italiane in calo nel 2008

mercoledì 11 marzo 2009 12:53
 

MILANO (Reuters) - Le esportazioni di vino dall'Italia, uno dei principali produttori europei, sono diminuite l'anno scorso a causa della forte concorrenza dei mercati europei tradizionali. Lo ha reso noto l'Unione Italiana Vini (Uiv).

Il volume delle esportazioni di vino è scesa del 7% a 17,8 milioni di ettolitri nel 2008, anche se il valore è cresciuto del 2% a 3,6 miliardi di euro, ha detto l'Uiv in una nota.

"Chiudiamo un anno difficile in cui comunque il nostro prodotto ha tenuto le posizioni guadagnate in passato", ha sottolineato Andrea Sartori, presidente di Uiv.

Sartori ha detto che la concorrenza crescente da parte di Stati Uniti, Argentina, Cile e Sudafrica ha colpito non soltanto i produttori di vino italiani, ma anche i rivali francesi e gli altri produttori europei.

"La sfida per quest'anno e per i prossimi sarà... di essere sempre più competitivi, alzando la qualità media dei nostri prodotti e soprattutto comunicando di più e meglio le valenze del vino italiano'', ha detto Sartori.

Le esportazioni verso la Germania, maggior consumatore di vino italiano in termini di volumi, sono diminuite del 10% a 5,6 milioni di ettolitri, mentre quelle verso Francia e Austria sono crollate rispettivamente del 27% e del 26%, ha detto l'Uiv.

Le vendite di vino italiano sul mercato Usa, prima destinazione per le esportazioni italiane in termini di valore e terza in termini di volume, sono diminuite del 4% a 800 milioni di euro, mentre il volume delle vendite ha ceduto il 2%.

La reputazione del vino italiano negli Stati Uniti, uno dei maggiori mercati mondiali del vino, è stata colpita l'anno scorso dalle inchieste sull'autenticità di alcuni vini rossi pregiati prodotti da aziende di Montalcino e Montepulciano.

Al contrario, le vendite di vino italiano in Russia sono cresciute del 36% in volume e del 12% in valore l'anno scorso, facendo salire il Paese al 12esimo posto dei mercati del vino italiano.

Le esportazioni a Hong Kong, visto come la porta principale per la Cina, sono cresciute del 29% e le vendite negli Emirati Arabi Uniti hanno visto una crescita esplosiva del 50% nei volumi e sono più che raddoppiate in termini di valore, ha detto l'Uiv.

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Daniele La Monaca (ITALY)</p>