Doping tra sportivi professionisti e non: 12 arresti

mercoledì 11 marzo 2009 15:41
 

MILANO (Reuters) - I carabinieri dei Nas di Milano hanno arrestato oggi 12 persone nell'ambito di un'indagine sul traffico di sostanze medicinali dopanti che ha visto coinvolti tra l'altro sportivi, professionisti e dilettanti, e gestori di palestre in diverse regioni del Nord del paese.

Lo hanno riferito oggi i Nas di Milano in una nota precisando che per un'altra persona è stato disposto l'obbligo di presentazione alla polizia, mentre l'inchiesta vede 64 indagati, tanti quante le perquisizioni effettuate.

Le accuse per loro sono di concorso in illecita importazione, detenzione, vendita, ricettazione e utilizzo di farmaci a effetto dopante, esercizio abusivo di professioni sanitarie e falsificazione della documentazione sanitaria inerente le ricette mediche per acquistare alcuni farmaci presso ignare farmacie.

Dalle indagini è emerso che tra coloro che assumevano sostanze dopanti ci sono anche alcuni ciclisti tra cui un dilettante, un semi professionista e due professionisti: Gianni Da Ros della Liquigas, nato nel 1986 e arrestato mentre si trovava in ritiro nel Padovano e un altro ciclista, di cui non si conosce il nome, accusato di aver ricevuto le sostanze vietate ma non di averle spacciate, a differenza di Da Ros.

DANNI PER LA SALUTE

Le sostanze dopanti al centro dell'inchiesta potevano provocare danni al sistema cardio-circolatorio, a quello nervoso centrale e all'apparato scheletrico.

Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie, nelle conversazioni intercettate gli indagati si riferiscono alle sostanze dopanti con nomi curiosi come "ballerino", "Superman" e "bestia".

"Le intercettazioni, che si sono protratte per mesi, sono state decisive", ha commentato il procuratore aggiunto Nicola Cerrato che ha coordinato le indagini.

L'operazione -- che in un primo momento aveva portato al sequestro di parecchie confezioni di sostanze illecite importate dall'Europa dell'Est, dal Nord Africa e acquistate su Internet -- si è svolta in Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

Le indagini dei Nas di Milano -- iniziate alla fine del 2007 -- sono state sequestrate centinaia di confezioni di medicinali ad effetto dopante, sia importati illecitamente da paesi extracomunitari come Ucraina ed Egitto, sia acquistati su internet, sia italiani acquistati da farmacie tramite ricette mediche false.