A New York mostra con dipinti saccheggiati dai nazisti

mercoledì 11 marzo 2009 11:01
 

NEW YORK (Reuters) - Circa 50 dipinti di maestri olandesi, sequestrati dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, faranno parte di una mostra domenica al museo ebraico a New York.

I dipinti una volta appartenevano a Jacques Goudstikker, commerciante d'arte ebreo ad Amsterdam morto nel 1940 fuggendo dall'invasione nazista dell'Olanda.

Dopo la morte di Goudstikker, 800 dipinti della sua collezione entrarono nelle proprietà del vice di Adolf Hitler, Hermann Goering, alcuni per la sua collezione privata e altri come dono al Furher, secondo il museo ebraico.

Nel 2006, il governo olandese ha restituito 200 quadri alla nuora e unica erede di Goudstikker, Marei von Saher, dopo una battaglia legale durata circa 10 anni. "Questo è uno dei giorni più felici della mia vita", ha detto la donna all'anteprima della mostra.

Goudstikker è stato uno dei più importanti commercianti d'arte in Europa tra la prima e la seconda guerra mondiale, secondo Karen Levitov, curatrice al museo ebraico.

Commerciava con i più grandi musei e collezionisti in Europa e Stati Uniti e al momento della sua morte, la sua collezione contava circa 1.400 dipinti, per la maggior parte andati perduti.

La collezione di Goudstikker includeva lavori del Rinascimento italiano, arte tedesca e olandese, maestri fiamminghi del 17esimo secolo, Rococò italiano e francese, e dipinti del 19esimo secolo francesi e nordeuropei.

Tra i pezzi forti della mostra ci sono "Il sacrificio di Ifigenia" di Jan Steen e un panorama invernale di Jan van Goyen.

La mostra "Reclaimed: dipinti dalla collezione di Jacques Goudstikker" debutterà il 15 marzo e resterà aperta fino al 2 agosto, per passare poi a San Antonio, Texas, Palm Beach, Florida e San Francisco.

 
<p>Un dipinto di van Goyen (1596-1656) a un'anteprima per la stampa di una mostra di dipinti raramente esposti in pubblico dal titolo "Reclaimed: Paintings from the Collection of Jacques Goudstikker", al Museo ebraico di New York. REUTERS/Shannon Stapleton</p>