Crisi economica, studio: vissuta peggio da uomini che da donne

martedì 10 marzo 2009 15:57
 

LONDRA (Reuters) - La recessione che sta mettendo in ginocchio le economie di tutto il mondo colpirà più duramente gli uomini che le donne dato che l'insicurezza legata al lavoro minaccia il senso di mascolinità, danneggiando anche la salute mentale, secondo quanto riferito oggi da un gruppo di ricercatori britannici.

Uno studio realizzato dall'Università di Cambridge dimostra che nonostante in Gran Bretagna a causa della crisi del credito perdano il posto di lavoro più donne che uomini, gli uomini che temono di poter essere licenziati si stressano e si deprimono di più delle donne.

Secondo lo studio, mentre la crisi economica non accenna a terminare, gli effetti dell'insicurezza legati al posto di lavoro faranno più vittime tra gli uomini che tra le donne.

"In parte c'è l'idea di 'macho' che consacra gli uomini come coloro che portano a casa il pane", ha spiegato il dottor Brendan Burchell del dipartimento di sociologia dell'università di Cambridge, che ha realizzato lo studio.

"Gli uomini, a differenza delle donne, hanno meno modi per ridefinire la loro posizione fuori dal posto di lavoro nel periodo tra la fine degli studi e la pensione".

Burchell ha detto anche che nonostante da decenni le opportunità di lavoro destinate a maschi e femmine siano più eque, gli uomini credono all'idea tradizionale per cui la loro mascolinità è a rischio se lo è il loro posto di lavoro.

Lo studio ha citato un sondaggio Populus diffuso all'inizio dell'anno che dimostra che le donne, più degli uomini, dicono di essere preoccupate all'idea di perdere il lavoro.

Tuttavia lo studio dell'università di Cambridge ha dimostrato che nonostante gli uomini possano apparire più coraggiosi, l'insicurezza legata al posto di lavoro provoca più sintomi di ansia e depressione in loro che nelle donne.