Dalai Lama chiede autonomia per il Tibet, ricorda sofferenze

martedì 10 marzo 2009 08:13
 

DHARAMSALA, India (Reuters) - Il Dalai Lama ha commemorato il cinquantesimo anniversario del suo esilio oggi chiedendo una "significativa autonomia" per il Tibet, dove le autorità cinesi hanno rafforzato la sicurezza per reprimere qualunque protesta contro il loro dominio.

Parlando davanti a 10.000 tibetani giunti da ogni parte del mondo, il 73enne leader ha accusato la Cina di aver portato "indicibili sofferenze e distruzione" al Tibet, facendo della regione "l'inferno in terra".

"Da tempi immemori, tibetani e cinesi sono stati vicini", ha detto il Dalai Lama dal cortile del principale tempio buddista di Dharamsala, la cittadina nel nord dell'India dove ha sede il governo tibetano in esilio.

"Noi tibetani cerchiamo un'autonomia legittima e significativa".

Il Tibet, e le aree cinesi di confine a prevalenza etnica tibetana, sono sottoposte a forti controlli e rigide misure di sicurezza da parte dei cinesi che vogliono soffocare qualunque protesta.

Poco dopo il discorso del Dalai, migliaia di tibetani, e tra loro molti bambini, hanno marciato per le stradine di Dharamsala portando cartelli con su scritto "Tibet libero" e protestando contro la repressione cinese.

Nonostante abbia criticato nuovamente la Cina per aver represso nel sangue l'ultima rivolta avvenuta un anno fa, il Dalai Lama ha detto che tibetani e cinesi devono trovare la via del dialogo.

 
<p>Dimostranti pro Tibet a Washington. REUTERS/Jim Young (UNITED STATES RELIGION POLITICS CONFLICT)</p>