Oasis non andranno in Cina: non per diritti umani, ma per soldi

martedì 3 marzo 2009 11:13
 

PECHINO (Reuters) - La rock band britannica Oasis non suonerà in Cina per motivi economici, e non per questioni legate al Tibet: lo ha detto oggi uno degli organizzatori cinesi del tour che è stato annullato.

Gli Oasis avevano reso noto che le autorità cinesi avevano bloccato i previsti concerti di Shanghai e Pechino dopo aver scoperto che Noel Gallagher era apparso in un concerto pro-Tibet nel 1997 negli Usa.

Ma uno dei promoter di Beijing All Culture Communication Co Ltd, una piccola società che promuove soprattutto balletti e concerti di musica tradizionale cinese più che eventi rock, ha detto a Reuters, parlando al telefono, che il tour della band è stato cancellato a causa della "dura situazione economica".

"Non ho soldi. E' normale, in una situazione di crisi economica... non ha niente a che fare col problema tibetano", ha detto l'uomo, che usa il soprannome Luo.

La Cina governa sul Tibet con il pugno di ferro da quando le sue truppe sono entrate nel Paese nel 1950.

Il ministero cinese degli esteri condivide la spiegazione dell'organizzatore, anche se un portavoce ha detto che il governo sta ancora indagando.

"Secondo l'organizzatore, la performance è stata cancellata a causa di alcuni problemi economici che ha avuto".

"Le autorità cinesi responsabili, i dipartimenti culturali, hanno già chiesto agli organizzatori di fornire informazioni dettagliate a riguardo".

Il resto del tour degli Oasis in Asia, compreso un concerto il 7 aprile a Hong Kong (ex colonia britannica tornata alla Cina nel 1997), resta però confermato.

 
<p>Liam Gallagher degli Oasis in un'immagine di archivio. REUTERS/Ina Fassbender</p>