Musica, Cina decide di annullare concerti Oasis, band "allibita"

lunedì 2 marzo 2009 20:21
 

LONDRA (Reuters) - Il gruppo rock britannico Oasis ha detto oggi di essere "allibito" dalla decisione della Cina di cancellare due suoi concerti previsti per il mese prossimo.

Il gruppo avrebbe dovuto suonare a Pechino il 3 aprile e a Shanghai il 5 aprile.

"Alcuni rappresentanti del governo cinese hanno revocato i permessi per i concerti che erano già stati emessi, e ha ordinato l'immediata cancellazione delle due date di Pechino e Shanghai", hanno dichiarato gli Oasis in una nota.

"L'azione delle autorità cinesi sottolinea un cambiamento nella loro considerazione del gruppo che ha stupito sia gli Oasis che gli organizzatori dei concerti".

Secondo gli organizzatori, aggiunge la nota, i concerti sono stati annullati quando le autorità cinesi hanno scoperto che un membro del gruppo, Noel Gallagher, aveva partecipato nel 1997 ad un concerto di beneficenza per il "Tibet Libero" negli Stati Uniti.

Il governo "ne ha dedotto che il gruppo ... non è adatto per suonare davanti ai suoi fan della Repubblica Cinese".

"Gli Oasis sono estremamente dispiaciuti di non poter portare avanti la loro tournée in Cina e sperano che le autorità possano riconsiderare la loro decisione e permettere al gruppo di esibirsi in concerto".

Il resto della tournée degli Oasis nel Sudest Asiatico andrà avanti come previsto, incluso il concerto a Hong Kong del 7 aprile.

L'anno scorso, la Cina ha dichiarato che avrebbe inasprito i controlli sui cantanti stranieri dopo che la popstar islandese Bjork aveva urlato "Tibet! Tibet!" durante un concerto a Shanghai.

La Cina governa il Tibet con polso di ferro dalla marcia delle truppe dell'Esercito per la Liberazione del Popolo nella regione himalayana nel 1950, e denuncia ogni sfida alla sua autorità.

Agli artisti è proibito eseguire contenuti che possano minacciare l"unità nazionale" o "stimolare risentimento" e i testi devono essere approvati dagli organizzatori.

 
<p>Liam Gallagher (a destra) degli Oasis durante un programma in tv. REUTERS/Ina Fassbender</p>