Crisi, americani perdono il sonno per preoccupazioni economiche

lunedì 2 marzo 2009 17:56
 

NEW YORK (Reuters) - Quasi il 30% degli americani ha problemi a dormire almeno qualche notte a settimana a causa delle condizioni economiche del Paese e delle preoccupazioni finanziarie personali, ottenendo come risultato un peggioramento della propria situazione.

L'indagine "Sonno in America", condotta dalla Fondazione Nazionale per il Sonno, ha dimostrato che il 16% dei 1.000 americani intervistati a settembre e ottobre dell'anno scorso sta perdendo il sonno a causa delle preoccupazioni finanziarie.

Il 15% ha dichiarato di non riuscire a dormire per le difficili condizioni economiche degli Usa e un altro 10% ha detto di rimanere sveglio per le preoccupazioni sul lavoro.

La crisi finanziaria globale, che è costata agli Stati Uniti la perdita di migliaia di posti di lavoro e ha costretto migliaia di persone a rinunciare alle proprie case perché non si potevano più permettere di pagare il mutuo, sta compromettendo adesso le possibilità della gente di pagarsi le spese mediche per risolvere i problemi nel dormire, riporta l'indagine.

"A causa delle condizioni economiche in continuo peggioramento, diversi pazienti ci hanno detto che non torneranno in clinica per le cure perché loro o i loro familiari hanno perso il lavoro e temono di non poter sostenere i costi", ha detto Meir Kryger, dei Servizi per il Sonno a Gaylord, nel Connecticut.

La carenza di sonno può compromettere la salute fisica e il benessere finanziario, hanno spiegato gli studiosi.

Le persone che non dormono abbastanza sono meno efficienti sul lavoro e fanno più fatica a fare esercizio fisico, a mangiare in modo sano e a dedicarsi ad attività di piacere, ha aggiunto la fondazione. Hanno una probabilità più che doppia di mangiare alimenti ricchi di zuccheri e carboidrati e di fumare sigarette.

Negli ultimi otto anni, il numero di americani che dormono meno di sei ore a notte è salito al 20% dal 13%, mentre la percentuale di chi dice di dormire più di otto ore a notte è scesa al 28% dal 38%.

Sono le questioni nazionali e globali a far diminuire le ore di sonno delle persone, ha scoperto l'indagine. Il costo per accedere alla sanità tiene sveglio l'8%, mentre il 6% non dorme pensando alle guerre in Iraq e in Afghanistan. I problemi del clima e il terrorismo preoccupano ciascuno il 3% degli intervistati.

Per dormire meglio, la fondazione consiglia una routine rilassante prima di andare a letto e suggerisce di fare esercizio fisico regolare, ma di interromperlo almeno tre ore prima di coricarsi.

Inoltre andrebbero evitati alimenti ad alto contenuto di caffeina per almeno otto ore prima di andare a letto, e bevande alcoliche qualche ora prima. L'associazione raccomanda inoltre di adibire le camere da letto soltanto al sonno e all'attività sessuale, e di allontanare invece il lavoro.

 
<p>Un bar chiuso in seguito alla crisi a Denver. REUTERS/Rick Wilking</p>