Bari, Chiesa russa torna al patriarcato di Mosca

domenica 1 marzo 2009 18:05
 

BARI (Reuters) - Oggi la Chiesa russa di Bari è tornata di proprietà del patriarcato di Mosca, nel corso di una cerimonia in cui il capo dello Stato Giorgio Napolitano ne ha consegnato le chiavi al presidente russo Dimitri Medvedev.

La cerimonia per il ritorno della Chiesa russa intitolata a San Nicola Taumaturgo - patrono del capoluogo pugliese e protettore di tutte le Russie - avrebbe dovuto svolgersi lo scorso 6 dicembre, ma era stata rinviata in seguito alla morte del patriarca Alessio II.

La chiesa fu costruita a Bari circa un secolo fa per volere della Società russa di Palestina che voleva creare un punto di riferimento religioso per i numerosi pellegrini russi che già allora si recavano a Bari, ritenuta la capitale mondiale del culto di San Nicola.

Nel 1937 la Chiesa divenne di proprietà del Comune di Bari, con l'accordo che il tempio avrebbe conservato la sua funzione religiosa.

La consegna alla Federazione russa, che a sua volta concederà l'immobile al patriarcato di Mosca il quale ne manterrà inalterata la mission, conclude un iter burocratico iniziato il 14 marzo del 2007 in occasione del vertice italo-russo di Bari con gli allora presidente del Consiglio Romano Prodi e presidente russo Vladimir Putin.

Nel corso del vertice, fu annunciata la cessione della Chiesa russa e del palazzo che ospita la Prefettura dal Comune di Bari allo Stato italiano, in cambio di un'area demaniale (la ex caserma Rossani) e un contributo di 13 milioni di euro per la sua riqualificazione.

"Si realizza un sogno: la città di Bari sta offrendo un contributo concreto al percorso di riunificazione della Chiesa cattolica e di quella ortodossa, interpretando al meglio la sua vocazione di porta tra Oriente e Occidente. Dopo decenni di attesa, Bari si pone come un punto di riferimento per le migliaia di pellegrini devoti al santo, che troveranno una struttura aperta e ospitale pronta ad accoglierli", ha dichiarato il sindaco Michele Emiliano.