Moda, la bellezza "estrema" raccontata con le foto di Vogue

sabato 28 febbraio 2009 12:15
 

di Ilaria Polleschi

MILANO (Reuters) - Un connubio tra moda e bellezza, che insieme lavorano e insieme possono "andare oltre".

Così nasce la mostra fotografica "Extreme beauty in Vogue", voluta da Dolce e Gabbana, che dal 4 marzo e fino a maggio sarà a Milano per raccontare alcuni dei momenti memorabili della storia della rivista americana attraverso i grandi protagonisti della moda.

"Per noi è un omaggio alla città di Milano", ha spiegato oggi ai giornalisti Stefano Gabbana, meneghino di nascita. "Siamo contenti di dare la possibilità ai giovani di conoscere delle foto che per noi sono delle icone" e sono state fonte di ispirazione di una delle coppie di stilisti più ammirate del mondo della moda.

La mostra riunisce alcune immagini, talvolta bizzarre, di grandi fotografi dagli anni 30 a oggi: da Helmut Newton a Steven Klein, da Irving Penn a Annie Leibovitz e Richard Avedon, raccontando la bellezza e la donna nella loro evoluzione.

"Abbiamo voluto far vedere che la bellezza e la moda lavorano insieme, ma possono andare oltre e fare tantissime altre cose", ha aggiunto lo stilista.

Le 89 foto sono esposte all'interno di un'istallazione creata dall'architetto Jean Nouvel nello storico Palazzo della Ragione, in pieno centro, e buona parte si trovano ciascuna all'interno di nicchie, dotate persino di una struttura simile a inginocchiatoi, per consentire ai visitatori di osservare e quasi contemplare ogni immagine.

"E' una mostra sulla bellezza nel modo più ambizioso, complicato e inquietante", ha spiegato oggi Anna Wintour, temuta direttrice di Vogue America, che si è poi detta una "grandissima fan" della moda italiana e delle sfilate milanesi. "Le immagini sono erotiche, esotiche... raccontano cosa significa la bellezza in una donna".

Entusiasta della nuova esposizione, che in estate sarà certamente a Londra e poi probabilmente a Tokyo e New York, anche il sindaco di Milano Letizia Moratti.

"E' una mostra davvero milanese, che racconta il concetto di bellezza: una cosa che Milano sente in modo particolare, meno patinato rispetto ad altre città: un modo di guardare oltre per essere capaci di innovare, di misurarsi con un concetto di bellezza che cambia nel tempo".

 
<p>Barry Bonds. REUTERS</p>