Olocausto, vescovo negazionista Williamson chiede perdono

giovedì 26 febbraio 2009 21:23
 

LONDRA (Reuters) - Il vescovo Richard Williamson, che ha provocato il finimondo negando le dimensioni dell'Olocausto, ha chiesto perdono per le sue dichiarazioni in un comunicato pubblicato oggi dal sito web di un'agenzia di stampa cattolica.

Il vescovo lefebvriano britannico ha causato il pubblico sdegno affermando che nei campi di concentramento nazisti non c'erano le camere a gas e che durante l'Olocausto non morirono più di 300.000 ebrei, e non sei milioni, dato accettato dalla storiografia.

"Posso dire sinceramente di essere rammaricato di aver fatto quelle dichiarazioni, e che se avessi saputo prima il danno e il dolore che avrebbero provocato, soprattutto alla Chiesa, ma anche ai sopravvissuti e ai parenti delle vittime dell'ingiustizia sotto il Terzo Reich, non le avrei pronunciate", dice Williamson, secondo il sito web di Zenit, una agenzia cattolica.

Zenit riferisce che le dichiarazioni di Williamson sono state diffuse dalla commissione del Vaticano "Ecclesia Dei", un organismo istituito da Papa Giovanni Paolo II nel 1988 nel tentativo di riportare nell'alveo della Chiesa i cattolici tradizionalisti come Williamson.

Williamson, che fa parte della setta cattolica tradizionalista chiamata la Società di San Pio X, venne scomunicato dopo esser stato ordinato vescovo in una cerimonia non autorizzata, 20 anni fa.

Il mese scorso Papa Benedetto ha tolto la scomunica a Williamson e ad altri tre tradizionalisti con la volontà di porre termine a uno scisma che andava avanti da 20 anni all'interno della Chiesa cattolica. Quella decisione ha poi provocato il risentimento degli ebrei e di molti cattolici.

A Williamson, che ha trascorso la maggior parte degli ultimi 30 anni in Svizzera e negli Stati Uniti prima di partire verso un seminario a Buenos Aires, la settimana scorsa è stato chiesto di andarsene dall'Argentina, e ha fatto ritorno in Gran Bretagna.

Nella sua dichiarazione diffusa da Zenit, Williamson dice che le sue opinioni sull'Olocausto non erano quelle di uno storico e si erano formate "20 anni fa sulle base delle prove allora disponibili, ed erano state espresse in pubblico raramente".

"A tutte le anime che si sono onestamente scandalizzate per quello che ho detto, chiedo perdono davanti a Dio", ha dichiarato.

Nelle sue dichiarazioni di scuse non ha detto se ha poi cambiato opinione.

 
<p>Il vescovo britannico Richard Williamson . REUTERS/Luke MacGregor (BRITAIN)</p>