26 febbraio 2009 / 11:52 / 8 anni fa

Filippine, stilista porta l'alta moda in un carcere

<p>Detenuti decorano alcune borse durante un laboratorio dello stilista Puey Quinones al carcere New Bilibid nelle Filippine.Romeo Ranoco (PHILIPPINES)</p>

di Michaela Cabrera

MANILA (Reuters) - Per i detenuti di un carcere di massima sicurezza nelle Filippine, le ore di lavoro hanno assunto una sfumatura modaiola da quando un promettente stilista locale li ha reclutati per realizzare la sua collezione.

Puey Quinones tiene laboratori settimanali al carcere New Bilibid, in cui vengono prodotti abiti da cocktail, borse e cinture d'alta moda venduti poi nelle boutique per centinaia di dollari.

Il carcere ospita oltre 12.000 detenuti, di cui quasi la metà condannati a pene superiori ai 20 anni per crimini come omicidio, stupro e rapina.

Quinones ha detto che all'inizio era esitante anche solo ad entrarci. Ma con sua grande sorpresa i detenuti hanno accolto il lavoro con entusiasmo, e alcuni di loro hanno addirittura dimostrato una certa vena artistica.

"Alla prima visita ero veramente spaventato, continuavo a pensare che tutte quelle persone avevano commesso dei reati, temevo che potessero accoltellarmi, o prendermi in ostaggio", ha raccontato Quinones a Reuters Television.

Inizialmente lo stilista ha tenuto segreto questo suo progetto, preoccupato che i pregiudizi sui carcerati potessero ripercuotersi sui suoi affari. Invece quando i suoi clienti hanno scoperto la provenienza dei prodotti li hanno apprezzati ancora di più.

Solitamente in carcere si insegnano lavori meccanici, nei settori automobilistico o delle costruzioni, per permettere ai detenuti di trovare lavoro una volta in libertà, e nessuno di loro si sarebbe mai aspettato di scontare la pena producendo abiti.

Circa 30 detenuti del New Bilibid hanno lavorato con Quinones nell'ultimo anno e mezzo, imparando a tingere e decorare i tessuti.

Joefry Faderes, in carcere da 12 anni per rapina, ha detto che il lavoro che lui e gli altri detenuti svolgono con Quinones ha restituito loro la dignità.

"Siamo contenti. Siamo in carcere e nonostante ciò la gente fuori apprezza il nostro lavoro. Solitamente siamo visti solo come prigionieri, come un rifiuto della società", ha detto Faderes.

I prodotti finiti di Quinones sono venduti nelle boutique a prezzi che vanno da 3.000 a 7.000 pesos (da 60 a 145 dollari), e i pezzi su ordinazione possono arrivare a 20.000 pesos (415 dollari).

I detenuti ricevono una piccola percentuale sul loro lavoro, ma molti affermano di non farlo per denaro.

James Anthony Uy, condannato a 32 anni per sequestro di persona e stupro, è in carcere da 11 anni.

Ha dichiarato che Quinones stimola la creatività dei detenuti e che i laboratori di moda movimentano la loro vita monotona.

"Sappiamo che non siamo liberi, ma in un certo senso ci dimentichiamo di essere in prigione", ha detto Uy.

Quinones, che insegna gratis, crede che i detenuti meritino un'altra possibilità per rimettersi sulla retta via.

"Anche loro sono esseri umani e sono anche creativi, meritano una seconda possibilità", ha detto.

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