Antitrust, multa da 12,5 milioni ai produttori di pasta

giovedì 26 febbraio 2009 13:07
 

MILANO (Reuters) - L'Antitrust ha sanzionato il 90% delle aziende che producono pasta e le associazioni di categoria con una multa complessiva di poco inferiore ai 12,5 milioni di euro, per quello che considera un cartello nella determinazione del prezzo dei loro prodotti.

"Le multe, pari complessivamente a 12.496.333 euro, sono state determinate tenendo conto dell'eccezionale incremento del costo della materia prima e della situazione di difficoltà del settore", spiega una nota.

Nella riunione di ieri, l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato "ha deliberato che le società Amato, Barilla, Colussi, De Cecco, Divella, Garofalo, Nestlé, Rummo, Zara, Berruto, Delverde, Granoro, Riscossa, Tandoi, Cellino, Chirico, De Matteis, Di Martino, Fabianelli, Ferrara, Liguori, Mennucci, Russo, La Molisana, Tamma, Valdigrano, insieme all'Unipi, Unione Industriali Pastai Italiani, hanno posto in essere un'intesa restrittiva della concorrenza finalizzata a concertare gli aumenti del prezzo di vendita della pasta secca di semola da praticare al settore distributivo".

"Sono invece risultate estranee all'intesa, a diverso titolo, le società Gazzola, Mantovanelle e Felicetti, nei confronti delle quali era stata ugualmente avviata l'istruttoria", aggiunge la nota.

Le multe variano dagli oltre 5 milioni di euro per Barilla all'1,4 milioni di euro per De Cecco, agli oltre 1,2 milioni per Divella, i 364mila euro per Amato, i 474mila per Garofalo, i 748mila euro per Colussi fino ai 20.000 euro per Tamma.

L'Autorità ha sanzionato, con 1.000 euro, anche l'intesa realizzata da Unionalimentari, Unione nazionale della piccola e media industria alimentare, che, in quanto associazione d'impresa, ha divulgato una propria circolare per indirizzare gli associati verso un aumento uniforme di prezzo.

BARILLA FARA' RICORSO: ESTRANEI A PRESUNTE AZIONI DI CARTELLO

In un comunicato, Barilla ha annunciato che farà ricorso e si è detta "estranea a presunte azioni di cartello ai fini di determinare un aumento dei prezzi della pasta", aggiungendo di aver sempre agito "secondo criteri di assoluta trasparenza e con la massima libertà nel determinare la propria politica commerciale".

"Il provvedimento dell'Autorità Garante ci lascia stupiti", spiega nella nota il presidente del gruppo, Guido Barilla.   Continua...

 
<p>Immagine d'archivio. REUTERS/Vincent West (SPAIN)</p>