Vescovo negazionista Williamson torna in Gran Bretagna

mercoledì 25 febbraio 2009 11:41
 

di Catherine Bosley

LONDRA (Reuters) - Il vescovo cattolico che ha fatto scalpore a livello internazionale negando la portata dell'Olocausto è tornato oggi in Gran Bretagna, suo Paese d'origine, dopo essere stato espulso dall'Argentina.

Il vescovo Richard Williamson è apparso insieme ad altri passeggeri all'uscita principale dell'aeroporto di Heathrow a Londra un'ora dopo l'arrivo del suo volo da Buenos Aires.

Accompagnato da un gruppo di agenti della polizia e personale della sicurezza, Williamson si è rifiutato di rispondere alle domande dei giornalisti e ha lasciato l'aeroporto a bordo di un'automobile nera che lo stava aspettando.

Tradizionalista alla direzione di un seminario vicino a Buenos Aires fino all'inizio di questo mese, Williamson ha dichiarato che secondo lui nei campi di concentramento nazisti sono morti circa 300.000 ebrei, e non 6 milioni come globalmente accettato e condiviso.

La settimana scorsa il governo dell'Argentina ha ordinato al vescovo di lasciare il Paese entro dieci giorni a causa di irregolarità nei suoi documenti di immigrazione, e ha condannato le sue esternazioni sull'Olocausto definendole "profondamente offensive per la società argentina, il popolo ebraico e l'umanità".

In Argentina risiede la comunità ebraica più vasta al mondo al di fuori di Israele.

Il ministro dell'Interno britannico non ha rilasciato commenti sulla questione. La negazione dell'Olocausto non costituisce uno specifico reato in Gran Bretagna.

Papa Benedetto XVI ha provocato l'irritazione dei leader ebraici e di molti cattolici il mese scorso, revocando la scomunica di Williamson e di altri tre tradizionalisti nel tentativo di risolvere uno scisma ventennale all'interno della Chiesa iniziato nel 1988, quando questi vescovi furono ordinati senza il consenso del Vaticano.   Continua...

 
<p>Il vescovo negazionista Richard Williamson al suo arrivo all'aeroporto londinese di Heathrow. REUTERS/Luke MacGregor</p>