Ebrei apprezzano espulsione di vescovo negazionista da Argentina

venerdì 20 febbraio 2009 15:53
 

di Philip Pullella

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - I leader ebrei hanno detto oggi di aver apprezzato la decisione dell'Argentina di espellere il vescovo cattolico ultratradizionalista che ha provocato sdegno internazionale negando le dimensioni dell'Olocausto.

Un gruppo ha invitato altri governi a fare altrettanto e a stroncare l'antisemitismo e la negazione dell'Olocausto nei loro Paesi.

Ieri il governo argentino ha annunciato di aver ordinato al vescovo Richard Williamson di lasciare entro dieci giorni il Paese in cui vive da anni.

"Il governo dell'Argentina ha portato avanti la causa della verità sferrando un colpo all'odio", ha detto Elan Steinberg, vicepresidente dell'"American Gathering of Holocaust Survivors and their Descendants", associazione di scampati all'Olocausto e loro eredi.

Williamson, che dirigeva un seminario tradizionalista vicino a Buenos Aires sino all'inizio di questo mese, aveva dichiarato che non ci sono state camere a gas e che non più di 300.000 ebrei sono morti nei campi di sterminio nazisti, invece dei sei milioni che sono la stima ampiamente riconosciuta.

"Questa decisione è encomiabile, ancor più perchè il governo dell'Argentina ha reso chiarissimo che chi nega l'Olocausto non è benvenuto nel Paese", ha detto Ronald Lauder, presidente del World Jewish Congress (Wjc).

 
<p>Il vescovo negazionista Richard Williamson. REUTERS/Jens Falk/Files</p>