Onu: pacchetti anti-crisi includano aiuti a lavoratori immigrati

venerdì 20 febbraio 2009 13:50
 

di Laura MacInnis

GINEVRA (Reuters) - I pacchetti governativi di stimolo economico devono includere aiuti ai lavoratori immigrati, che affrontano le maggiori difficoltà in tempi di crisi economica. Lo ha detto oggi l'Alto Commissario dell'Onu per i Diritti Umani Navi Pillay.

Pillay sostiene che la crisi mondiale a livello finanziario, economico e industriale avrà un impatto amplificato sulla capacità di sostentamento dei gruppi più vulnerabili e già emarginati.

Per donne, bambini, disabili, rifugiati e immigrati sarà veramente difficile trovare lavoro, potersi permettere il cibo, l'accesso al sistema sanitario e all'istruzione, ha continuato Pillay parlando ad una sessione speciale del Consiglio dell'Onu per i Diritti Umani.

"Queste persone si trovano in prima linea nei tempi difficili e sono più soggetti a perdere il lavoro e l'accesso ai servizi sicurezza sociale".

Molti governi dei paesi sviluppati hanno annunciato pacchetti multimiliardari di soccorso per aiutare le industrie in difficoltà e stimolare l'occupazione in un periodo di recessione globale innescata dal collasso del mercato americano dei mutui.

I lavoratori immigrati sono soggetti particolarmente vulnerabili quando il lavoro scarseggia, secondo l'ex giudice della Corte Suprema del Sudafrica, dove l'elevato tasso di disoccupazione ha innescato l'anno scorso un'ondata d'odio contro gli stranieri che ha causato più di 60 morti.

"Con la diminuzione delle opportunità di lavoro regolare per gli immigrati, queste persone tendono a cercare di lavorare senza autorizzazione, cosa che le rende ancora più vulnerabili", ha detto.

 
<p>L'Alto Commissario dell'Onu per i Diritti Umani Navi Pillay. REUTERS/Denis Balibouse (SWITZERLAND)</p>