Aerei, Iata: nel 2008 più incidenti ma meno vittime

giovedì 19 febbraio 2009 19:14
 

GINEVRA (Reuters) - Anche se gli incidenti aerei sono leggermente aumentati nel 2008, le tragedie dei cieli hanno provocato meno vittime lo scorso anno che nel 2007.

Lo riferisce oggi l'International Air Transport Association (Iata).

Il bilancio di 502 vittime per il 2008 è infatti in calo rispetto a quello del 2007, quando a morire furono 692 persone.

Tuttavia il tasso di incidenti nel 2008, calcolato in apparecchi andati persi per milioni di voli, è di 0,81, pari a un incidente ogni 1,2 milioni di voli. Un dato più alto rispetto allo 0,75 del 2007.

Nel 30% degli incidenti il "fattore contribuente" è stato una "una cattiva gestione della sicurezza a livello di compagnia aerea", secondo quanto riferito da Iata, che riunisce 230 vettori tra cui British Airways, Cathay Pacific e United Airlines.

Tra gli incidenti aerei nel 2008, un quarto è stato provocato da uscite di pista in fase di atterraggio e di decollo.

Il tasso di incidenti è inferiore alla media in America del Nord (0,58), Europa (0,42) e Asia (0,58) mentre è superiore in America Latina (2,55), in Africa (2,12) e in Africa del Nord e in Medio Oriente (1,89).

Lo scorso settembre un volo Aeroflot-Nord si è schiantato mentre tentava un atterraggio nella città di Perm sugli Urali, uccidendo tutte le 88 persone a bordo. Gli inquirenti russi hanno detto la scorsa settimana che il comandante aveva tracce di alcol nel sangue, ma che la principale causa dell'incidente è stato un addestramento inadeguato.

Un volo Spanair si è schiantato all'aeroporto di Madrid lo scorso agosto, provocando la morte di 154 persone nel peggior disastro aereo in Spagna dal 1983.

 
<p>Un aeromobile Spanair . REUTERS/Juan Medina</p>