Eluana, Berlusconi: con Vaticano visioni comuni

mercoledì 18 febbraio 2009 20:14
 

ROMA (Reuters) - Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha detto oggi che sul tema della fine della vita spera in una soluzione legislativa condivisa, ma che sul caso di Eluana Englaro la pensa come il Vaticano, critico nei confronti della decisione di lasciar morire la donna in stato vegetativo da 17 anni.

Con la Santa Sede "ci sono delle comuni visioni", ha detto Berlusconi ai giornalisti che gli chiedevano se durante i colloqui di oggi con gli alti prelati vaticani, si fosse affrontato il caso di Eluana.

Il premier ha parlato al termine del tradizionale ricevimento all'ambasciata italiana presso la Santa Sede con cui si è celebrato l'80esimo anniversario della firma dei Patti lateranensi.

"Il tema della fine della vita è un problema che non è assolutamente di parte ma riguarda tutti, quindi l'auspicio è che si possa trovare una soluzione condivisa", ha aggiunto Berlusconi.

La nuova normativa, preparata dal centrodestra e ora in discussione al Senato, prevede che una persona possa dare preventivamente disposizioni sulle terapie che intende o non intende accettare nel caso non fosse più capace di esprimere il suo pensiero, ma vieta l'eutanasia e la sospensione dell'alimentazione e idratazione come avvenuto invece nel caso Englaro.

Gran parte dell'opposizione di centrosinistra sostiene invece che anche l'alimentazione artificiale debba rientrare nell'ambito del testamento biologico.

Sulla possibilità di sospendere l'alimentazione i due schieramenti si sono duramente scontrati la scorsa settimana, quando un disegno di legge per vietare in ogni caso il distacco del sondino è stato discusso in gran fretta dal Senato. L'improvvisa morte della Englaro ha portato il governo e il parlamento ad accantonare il testo e a riprendere in mano quello più organico sul testamento biologico.

 
<p>Una immagine di Eluana Englaro . REUTERS/Daniel Raunig</p>