Ue, suprema corte: dati su coltivazioni Gm vanno resi noti

martedì 17 febbraio 2009 14:24
 

LUSSEMBURGO (Reuters) - I governi dell'Unione Europea non hanno il diritto di limitare le informazioni pubbliche sulla localizzazione dei campi in cui vengono effettuate colture geneticamente modificate, secondo quanto ha stabilito oggi la suprema corte europea.

La sentenza giunge dopo una campagna condotta per cinque anni contro le autorità locali da Pierre Azelvandre, che vive nel comune alsaziano di Sausheim, nella Francia orientale.

Azelvandre voleva sapere dove si trovavano le coltivazioni geneticamente modificate nelle vicinanze della sua abitazione e avere informazioni su tutte le nuove coltivazioni del genere nel 2004.

I consumatori europei si sono fortemente opposti a coltivazioni e cibi geneticamente modificati, definendoli spesso "cibi di Frankenstein" preoccupati per le ripercussioni che potrebbero avere sugli esseri umani e non solo, a causa della diffusione di un numero incontrollabile di geni modificati. Dal canto suo però l'industria biotech ribadisce che i prodotti sono sicuri quanto quelli tradizionali.

Azelvandre ha presentato la sua richiesta per la prima volta nell'aprile 2004 rivolgendola al suo sindaco, che alla fine ha messo a disposizione parte dei documenti dopo che una commissione ha avviato un'inchiesta.

Il sindaco tuttavia si è rifiutato di diffondere le mappe delle zone in cui sono presenti i campi, sostenendo che la diffusione di questa informazione avrebbe compromesso la privacy e la sicurezza dei contadini.

Il sindaco si rifiutò anche di fornire i dati sulle coltivazioni del 2004. Le coltivazioni di alimenti geneticamente modificati sono state spesso prese di mira dagli attivisti in Europa e molti campi sono stati sabotati.

Azelvandre ha sottoposto la vicenda al Consiglio di Stato francese che ha chiesto spiegazioni alla Corte di Giustizia Europea.

"Il diritto di accesso a informazioni riguarda anche la diffusione di organismi geneticamente modificati", ha detto la Corte di Giustizia Europea.

"In nessun caso" le informazioni sulla localizzazione delle coltivazioni geneticamente modificate possono essere riservate né l'ordine pubblico può essere un motivo per restringere l'accesso a queste informazioni.

In Francia la coltivazione di semi geneticamente modificati per scopi scientifici è ancora legale.

 
<p>Immagine d'archivio di una protesta di Greenpeace contro le coltivazioni geneticamente modificate. REUTERS/Thierry Roge (BELGIUM)</p>