Ricerca Usa individua ormoni di soldati più resistenti a stress

lunedì 16 febbraio 2009 17:52
 

CHICAGO (Reuters) - I soldati che agiscono meglio in condizioni di stress estremo hanno un più alto livello di sostanze chimiche che limitano l'effetto della paura. E' quanto sostengono ricercatori Usa, che hanno diffuso i dati di uno studio che potrebbe portare alla realizzazione di nuovi farmaci o a nuove tecniche di addestramento.

"Ci sono alcune persone che semplicemente non diventano così stressate. I loro ormoni dello stress sono ad un livello inferiore", ha detto ai giornalisti Deane Aikins della Yale University di New Haven, Connecticut, al meeting dell'American Association for the Advancement of Science a Chicago.

Aikins ed i colleghi di Yale hanno studiato li livelli ormonali dello stress di soldati che si sottopongono all'addestramento di sopravvivenza, che comprende esperienze di simulazione da prigioniero di guerra.

I campioni sanguigni prelevati ai soldati nei programmi di addestramento hanno dimostrato che quelli che agiscono meglio in condizione di stress estremo hanno livelli più bassi dell'ormone dello stress cortisol e livelli più alti di ormoni neuropeptidi, che raffreddano le reazioni del corpo allo stress.

"Tutti i sistemi di recupero ormonale, tutti i sistemi che limitano le reazioni, sono davvero prevalenti in questi individui capaci di reagire", ha detto Aikins.

"La domanda è: come preparare allo stress quelle persone che non sono così fredde?".

Aikins ed i colleghi stanno ora studiando se dare ad altri soldati una dose di neuropeptidi che frenano lo stress per aiutarli nelle situazioni di combattimento.

La ricercatrice ha detto che esercizi come il training mentale o la meditazione possono a loro volta migliorare le prestazioni dei soldati sotto stress.