Wpp vede mercato media calo primo semestre 09, ripresa secondo

domenica 15 febbraio 2009 12:31
 

MILANO (Reuters) - Il gruppo britannico Wpp, il secondo gruppo mondiale delle comunicazioni, prevede un calo dell'industria dei media nel primo semestre del 2009 con una ripresa nella seconda parte dell'anno sufficiente a riportare il settore in pari, e vede il proprio bilancio 2009 piatto.

"La prima metà del 2009 sarà difficile, soprattutto per media tradizionali come giornali, tv e soprattutto su mercati come gli Usa e l'Europa Occidentale - dice l'amministratore delegato di Wpp, Martin Sorrell, in una intervista pubblicata oggi dal Corriere della Sera - Ma nella seconda parte dell'anno prevedo una ripresa sufficiente a riportarci in pari".

"Per intenderci - precisa al Corriere - Wpp calcola un bilancio 2009 piatto, sugli stessi livelli del 2008".

Sorrell, spiegando al Corriere di non ritenere che il 2009 sarà così drammatico per il settore come sostengono invece molti analisti, dice nell'intervista che le stime del calo nella prima parte dell'anno "dicono di una riduzione dei fatturati fra il 5 e il 10%. Non sarà dunque un'Apocalipse Now. Difficile però immaginare cosa accadrà alla carta stampata, soprattutto negli Usa dove le previsioni dei grandi giornali, dal New York Times al Wall Street Journal, fanno pensare a una discesa più ampia".

L'AD di Wpp si dice invece preoccupato per lo scenario in cui ci si troverà dal 2010 in avanti.

"Negli Usa, come in Germania, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Giappone e molti altri paesi sono stati immessi nel sistema economico enormi risorse finanziarie. Qualcuno ha stimato che il 'pacchetto' complessivo raggiunga già i 9.000 miliardi di dollari. Tutto questo si tradurrà in sensibili aumenti di deficit e di debito. Le conseguenze si misureranno on nuove tensioni inflazionistiche, in strette sui tassi, in riduzioni di spese per poter far rientrare i conti".

"QUOTE MERCATO MEDIA: INTERNET SALIRA' AL 20-25%"

Per quel che riguarda Wpp, Sorrell dice nell'intervista che "i fattori di crescita sono racchiusi in tre parole chiave: mercati emergenti, dalla Cina all'India al Brasile fino al Vietnam; nuovi media basati su Internet; e 'consumer insight', vale a dire sistemi di ricerca che consentano di tracciare esattamente il profilo e i gusti dei singoli consumatori".

Sorrell, ribadendo la sua freddezza verso gli investimenti in Europa Occidentale, dice al Corriere che "le prospettive di crescita in questi paesi sono limitate. Si tratta di mercati stagnanti, senza flessibilità, dove ogni cambiamento comporta costi molto alti... Diverso è il discorso per l'America: oggi attraversa una fase molto critica, ma resta un sistema in grado di rigenerarsi con grande rapidità".

Per quel che riguarda la "fotografia" del futuro prossimo del settore dei media, Sorrell dice al Corriere che "nei paesi sviluppati la tv rimarrà ancora dominante, ma dall'attuale quota di mercato attorno al 30-35%, scenderà al 20-25%. Internet, oggi attorno al 12% salirà anch'essa al 20-25%. E quanto alla carta stampata, vedo anche qui una riduzione al 20-25%. Giornali e riviste sono i più esposti alla concorrenza dei media via Internet".

 
<p>L'amministratore delegato di Wpp Martin Sorrell. REUTERS/Lucian Read</p>