Ifad: possibile aumento prezzi cibo, rischio stabilità globale

domenica 15 febbraio 2009 12:30
 

ROMA (Reuters) - L'agenzia per lo sviluppo agricolo dell'Onu prevede che nel 2009 cali la produzione di alimentari, con un conseguente rialzo dei prezzi e un rischio per la stabilità globale. Lo ha detto in un'intervista pubblicata oggi da un quotidiano Lennart Page, presidente dell'Ifad.

Dopo aver spiegato che nel 2007 e nel 2008 l'aumento dei prezzi alimentari ha provocato la crescita del numero di persone che soffrono la fame - "quasi un miliardo di persone" - Page ha detto al Messaggero che "per il 2009 prevediamo un calo della produzione: di conseguenza i prezzi , che storicamente sono ancora abbastanza alti, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, potrebbero tornare a crescere".

Il numero uno dell'Ifad, che ha partecipato al G7 di Roma per illustrare il tema della sicurezza alimentare, ha detto che "la produttività nell'agricoltura è diminuita". Quindi la domanda cresce più dell'offerta: questo significa che le riserve di grano stanno calando".

"I magazzini si sono svuotati e se ci saranno eventi meteorologici avversi o cataclismi come quello di questi giorni in Australia, i prezzi saliranno molto rapidamente".

Per questo, Page chiede "più attenzione politica e più risorse per l'agricoltura, altrimenti cadremo in una nuova crisi alimentare", aggiungendo che servono più investimenti in ricerca e più credito.

"Con una scelta di questo tipo si contribuisce alla crescita delle regioni più povere del mondo e quindi anche stabilità mondiale. Non dobbiamo dimenticare che le crisi possono facilmente trasformarsi in esplosioni sociali".

 
<p>Immagine d'archivio di una panetteria. REUTERS/John Gress (UNITED STATES)</p>