G7, associazioni chiedono regole per sconfiggere povertà

sabato 14 febbraio 2009 14:59
 

ROMA (Reuters) - Una coalizione composta da decine di associazioni che si battono contro la povertà ha chiesto oggi al G7 di valutare l'impatto della crisi finanziaria globale sui paesi più poveri e di adottare misure per aiutare quasi un miliardi di persone che soffrono la fame.

Lo dice un comunicato emesso al termine di un contro-vertice che la "Coalizione Italiana contro la povertà" (Gcap) ha tenuto nelle stesse ore in cui si riunivano a Roma i ministri dell'Economia del Gruppo dei sette paesi più industrializzati.

"Alla vigilia del vertice di Roma - ha detto Sergio Marelli, portavoce della Coalizione - abbiamo chiesto con urgenza ai ministri del G7 di mandare un chiaro messaggio al mondo: le sette economie più ricche non possono tirarsi indietro davanti ai loro impegni per finanziare lo sviluppo, confermati più volte in vari summit, inclusa la Conferenza di Doha sulla finanza per lo sviluppo del dicembre 2008".

Per questo, il cartello delle associazioni chiede di mantenere l'impegno formulato in sede Onu di destinare lo 0,7% del Pil in aiuti pubblici allo sviluppo entro il 2015.

Secondo il Gcap, "c'è un ampio consenso sul fatto che gli aiuti internazionali siano perfino più importanti in tempo di crisi, quando i paesi in via di sviluppo si trovano ad affrontare le difficoltà legate alle diminuzione delle rimesse dall'estero, alla caduta degli investimenti e all'aumento dei prezzi".

Ma gli sforzi per aiutare lo sviluppo in continenti come quello africano sarebbero vanificati "da fughe di capitali e dall'evasione fiscale", denunciano gli attivisti, che chiedono al G7 di agire in particolare per regolamentare la finanza e portare trasparenza e "accountability" nelle istituzioni finanziarie.