Ambiente, i livelli di anidride carbonica toccano nuovi record

giovedì 12 febbraio 2009 17:49
 

di Alister Doyle

OSLO (Reuters) - I livelli di anidride carbonica nell'atmosfera hanno toccato un nuovo record, e non ci sono ancora stati segnali di una riduzione delle emissioni industriali a seguito della crisi economica mondiale. Lo ha dichiarato oggi un importante scienziato.

"L'aumento è in linea con la tendenza di lungo termine", ha detto Kim Holmen, direttore della ricerca al Norwegian Polar Institute, riferendosi ai livelli rilevati da un progetto dell'Università di Stoccolma nell'arcipelago artico delle Svalbard, a nord della Norvegia.

I livelli di anidride carbonica, il principale gas serra derivante dalle attività umane, è salito a 392 parti per milione (ppm) alle Svalbard nel mese di dicembre, un aumento di 2-3 ppm rispetto allo stesso periodo di un anno prima, ha spiegato a Reuters l'esperto, aggiungendo che è probabile che la concentrazione di anidride carbonica aumenti ulteriormente nel corso del 2009.

Solitamente il picco più alto si registra subito prima dell'inizio della primavera nell'emisfero settentrionale, dove si trovano la maggior parte delle industrie, delle città e della vegetazione.

Crescendo, le piante assorbono dall'atmosfera l'anidride carbonica, che viene rilasciata dai combustibili fossili.

I livelli si riducono d'estate e aumentano di nuovo in autunno, quando gli alberi iniziano a perdere le foglie e la vegetazione secca.

"E' troppo presto per dirlo", ha risposto alla domanda se la crisi economica stia frenando l'aumento delle emissioni, e ha aggiunto che cambiamenti di questo tipo sono difficilmente percepibili.

"E' molto difficile stabilirlo", ha spiegato lo scienziato. "Se per esempio ci fosse un inverno particolarmente mite in Siberia, questo potrebbe cancellare il cambiamento".

Un inverno mite in Russia infatti potrebbe fare sì che più batteri diffondano materiale organico nel suolo, rilasciando anidride carbonica.

 
<p>I livelli di anidride carbonica nell'atmosfera hanno toccato un nuovo record, e non ci sono ancora stati segnali di una riduzione delle emissioni industriali a seguito della crisi economica mondiale. REUTERS/Francois Lenoir (NORWAY)</p>